Il dirigente a fare corsi, Anzio aspetta e la trasparenza…

Partiamo dal presupposto che è tutto in regola. Perché non possiamo pensare ad altro che a una svista. Diversamente saremmo di fronte a chi pensa di continuare a prendere in giro i cittadini, un po’ come fa chi ha voluto che venisse qui.

Il dirigente dell’area finanziaria del Comune di Anzio è stato impegnato – indicato come “ragioniere capo” – in corsi dell’Acsel che si sono tenuti qualche giorno fa. Ha grande esperienza, lo faceva prima di venire qui, continua a farlo, e nessuno vuole impedirglielo. Solo che nell’elenco delle autorizzazioni che dovrebbe essere pubblicato sul portale della trasparenza del Comune non c’è traccia di incarichi conferiti e autorizzati” ai dipendenti, come previsto per legge.

Sarà sicuramente una svista, non lo mettiamo in dubbio, ma mentre il dottor Patrizio Belli è impegnato a tenere corsi, ignoriamo che fine abbia fatto la gara per il servizio di mensa scolastica della quale presiede la commissione. Il 17 marzo – indicato nell’ultima proroga – è dietro l’angolo e l’esperienza suggerisce che ne servirà un’altra per finire l’anno scolastico.

Non sappiamo, poi – ma c’è una proroga, vero –  se e quando approveremo il bilancio preventivo del Comune. Per quest’ultimo – e speriamo di sbagliare – mancano solo la febbre “tattica” di qualche funzionario o i guasti al sistema informatico del passato.

Ripetiamo, certamente è tutto in regola, ma il sindaco Luciano Bruschini, l’assessore che ha voluto il dirigente, Giorgio Zucchini, e la responsabile della trasparenza devono spiegarci il perché manca quell’atto di autorizzazione sul sito.

Chissà, forse in uno slancio di richiesta di trasparenza potrebbero attivarsi anche i consiglieri comunali, venerdì, qualora decidessero di svolgere il loro ruolo a pieno. E’ noto, per esempio, che il dirigente dell’area finanziaria è arrivato primo in un bando presentando un titolo di studio non previsto dallo stesso. Il caso è stato segnalato dagli organi di stampa, il meetup “Grilli di Anzio” si è rivolto alla Funzione pubblica, in Parlamento c’è un’interrogazione, dalle nostre parti solo Andrea Mingiacchi del Pd ha provato a chiedere la revoca della nomina in autotutela e poi deve averci ripensato.

Siamo ad Anzio, ricordiamolo, mai disturbare il manovratore. Su questo e sulle incompatibilità, ad esempio….

L’Urp beffa, speriamo sia la volta buona

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Va dato atto ai “Grilli di Anzio” di non mollare, così ottengono risposta dalla Funzione pubblica e qualche grattacapo al Comune lo creano, com’era già stato per le “quote rosa” alla Capo d’Anzio. Lo fanno su una vicenda che il sindaco (alla faccia del 3.0) non considera, né i suoi assessori, tanto meno i consiglieri di maggioranza e – peggio – quelli di opposizione, figuriamoci chi è responsabile di trasparenza e anti-corruzione.

Sul sito del Comune di Anzio c’è un potenziale falso, segnalato in questo spazio un paio d’anni fa, che nessuno si è preso la briga di sanare. Come? Istituendo l’ufficio relazioni con il pubblico in una delle numerose revisioni della dotazione organica del Comune o, più semplicemente, togliendo almeno il link a un servizio inesistente.

Ma no, che vai a guardare… Loro sono impegnati con la po-li-ti-ca, i massimi sistemi da bar dello sport, un possibile falso? E pazienza….

Sbaglierò, ma è dalle cose piccole, quotidiane, che si vede se un’amministrazione vuole essere trasparente o non. E se un’opposizione vuole essere tale o non. E se chi deve far rispettare le regole è attento o meno. Come nel caso dell’Urp. Sarà la volta buona?

E’ stata diffusa oggi, ad esempio, la richiesta di accesso civico alla quale chi scrive e altri hanno pensato ormai da qualche settimana per sapere che fine hanno fatto le contestazioni del Ministero dell’Economia e finanze. Sono soldi che il Comune deve incassare, decisioni che deve prendere, ma qui è tutto ovattato e sta bene alla po-li-ti-ca.

Ce ne sono tante altre – dai morosi “dimenticati” alle incompatibilità palesi ma per le quali si aspetta l’Anac (addio….), dai titoli sbagliati nelle procedure ex 110 alla gara infinita delle mense – ma Luciano Bruschini ha la grande capacità di mettere tutti a tacere. Gli va riconosciuto, come lui (e la politica di casa nostra e la vetero-burocrazia) deve riconoscere ai cittadini il ruolo che gli compete: controllare se altri non lo fanno.

***

Di seguito la nota dei “Grilli di Anzio”.

Avevamo segnalato alcuni mesi fa la mancanza dell’URP nel nostro comune, e allora la risposta del segretario generale Savarino fu:
《Per quanto concerne l’identificazione dell’URP “Ufficio Relazioni con il Pubblico” con relativa ubicazione, orari e contatti e nominativo del responsabile, si comunica che non è attualmente previsto nella struttura dell’Ente》

Abbiamo quindi interessato il Dipartimento della funzione pubblica ch eoggi ci risponde con lettera che alleghiamo. L’ente è invitato a ottemperare come prevede la legge.

Una nostra vittoria nella battaglia sullla trasparenza ma vigileremo affinchè venga effettivamente attuato

Mense, copia incolla, affaire tributi e silenzi

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Alla fine, com’era prevedibile, i bambini che frequentano le scuole di Anzio hanno mangiato. Il servizio è stato garantito e quindi inutile lamentarsi. Con un precedente più unico che raro, questa mattina l’azienda che ha il servizio è entrata in plessi del Comune sulla fiducia, aspettando una comunicazione formale. Il 3.0 de noantri funziona così. Del resto fu il sindaco a dire – dopo la vicenda “Parco di Veio” – ai consiglieri comunali: “Avete voluto le gare? Ecco cosa succede….” Che un’azienda lavori in proroga, su una proroga, dopo essersi vista assegnare un servizio perché la precedente gara era stata annullata e se ne doveva fare un’altra, per questi signori è “normale“.

E mentre la politica, maggioranza e opposizione, si contraddistingue per i propri silenzi, il buon Paride Tulli trova l’autore della malefatta: Franco Pusceddu. E’ lui che non ha firmato la proroga, quindi le responsabilità sono le sue. I colleghi si fermano al copia e incolla, male brutto dei giornalisti, e ovviamente la colpa è di Pusceddu, il quale notoriamente non è simpatico a Tulli. Orbene il dirigente andato in pensione e poi costretto a rientrare avrà mille responsabilità in questo Comune, avrà messo mille “pezze” salvando spesso Bruschini e la sua maggioranza che altrimenti non sarebbero ancora in piedi sui termini per i bilanci, ad esempio, ma sulle mense ha zero colpe.  Perché dopo la gara annullata per la commissione che all’Anac non è stata ritenuta idonea (questa va bene?) un appalto era stato preparato – dal 17 aprile – e oggi sarebbe assegnato se Bruschini, Zucchini e chi di dovere avesse deciso prima sulla “Stazione unica appaltante“. No, la “politica” ha tergiversato, com’è noto quando c’è una gara se si può provare a dire la propria è meglio. Così in attesa dell’accordo con Ardea l’appalto è stato rinviato. Si pensava di chiudere la gara entro dicembre, per questo – come se facessero un altro mestiere o fossero arrivati ieri in Comune – hanno evitato di deliberare che la proroga della proroga sarebbe stata fino ad assegnazione del nuovo appalto. Hanno scritto 31 dicembre e oggi per non lasciare i bambini a digiuno sono dovuti necessariamente ricorrere a uno stratagemma o giù di lì. Tanto qui è tutto “normale“, persino che si dica (voci di Comune) che la gara nel frattempo avviata sarà chiusa entro gennaio. E se a un commissario viene l’influenza? Se arriva un ricorso?  No no, qui è tutto “normale“, non ci sono consiglieri che urlano – e se lo fanno Bruschini trova il modo di farli calmare, fossero di maggioranza o di opposizione – non si riunisce come fu per la Santaniello la commissione trasparenza, non ci sono Procure, Anac, Funzione pubblica che intervengono. Qui è tutto “normale” e i giornalisti sembrano aver perso la voglia di chiedere date, carte, riscontri. Per questa come per altre storie.

Una domanda provocatoria, senza nulla contro chi ha il nuovo incarico a tributi e patrimonio (anzi, buon lavoro a Mimmo), cosa succede se domani viene fuori un contenzioso tra Comune e gestione degli impianti sportivi quindi anche della piscina? Sicuri che ci sia compatibilità? Ma chi si occupa di anti corruzione e trasparenza, dov’è?

E attenzione, perché è proprio su quel settore che il vice sindaco e assessore alle finanze Giorgio Zucchini ha in mente il disegno di fine legislatura. S’è letto in giro di condomini, lavori, ma è poca cosa, perché il prossimo passo è l’affidamento all’esterno dell’intero settore. Un progetto che respinse, allora, Candido De Angelis quando Nettuno, Aprilia e Pomezia facevano le varie società di servizi, ma che a Zucchini va a genio e non da oggi. Provò con un Consorzio di comuni con capofila un ente del casertano ma senza fortuna, oggi l’idea è di affidarsi al gruppo Romeo. Sia per il patrimonio, sia per i tributi. Peccato che proprio il giorno dell’Epifania è uscita la notizia che il gruppo Romeo è finito in un’indagine per presunte collusioni con la camorra.

Ma qui è tutto “normale” eh…. Silenzio….

 

 

Illegalità e casi singolari, chi tace è complice

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Sono accadute e accadono ad Anzio tante vicende diciamo singolari all’interno del nostro Comune. Cose a volte spiegate con una frase banale, ma che è un po’ come il prezzemolo, sta sempre bene: “E’ la politica….” Certo, la vostra.

Un anno fa di questi tempi ero alle prese con querele notificate e denunce da fare per la vicenda degli “sgarrupati“, legata ai consiglieri comunali e assessori morosi nei confronti dell’Ente. Ebbene molti hanno sistemato la loro posizione, che li rendeva incompatibili, ma quell’argomento in consiglio comunale non è più stato trattato. A oggi, non sappiamo chi ancora è moroso nei confronti del Comune ma come niente fosse decide, magari minaccia crisi, sta lì impunito. Non mette l’argomento all’ordine del giorno il presidente, Sergio Borrelli, non sembra interessata alla vicenda la segretaria e responsabile dell’anti corruzione del Comune, Marina Inches.

Si parla di legalità, si tengono corsi sulla trasparenza, ma il sito è ancora un rebus per chi cerca gli atti. Sono piccole cose, certo, nessuno ha la bacchetta magica, ma intanto….

Che fine hanno fatto, allora, e parliamo di vicende più serie, le contestazioni del Mef? Quanti soldi ha recuperato il Comune rispetto a ciò che veniva detto? Che provvedimenti sono stati adottati? Silenzio. Della “politica” e di chi dovrebbe fare in modo che gli uffici facessero il loro senza subire influenze. Anche piccole, anche i “che ti metti a fare…” perché quella cooperativa interessa all’assessore Tizio, l’associazione a Caio, quello ha le bancarelle, quell’altro i lavori da fare. Se qualcosa non torna, basta minacciare una crisi…. Storie arcinote, nelle quali si è infilato qualche poco di buono come dicono le carte delle Procure della Repubblica.

Già, il presunto condizionamento. Quello per il quale più parlamentari e di più gruppi hanno chiesto la commissione d’accesso per verificare se esista o meno chi “detta” le cose da fare, in particolare nel settore delle cooperative e soprattutto dopo quanto emerso da “Mala Suerte“. Il sindaco Bruschini si è difeso: “Nessuna mafia“. Negare non è il massimo, è stato ribadito questa mattina nel corso dell’incontro al Chris Cappel College dalla collega sotto scorta Federica Angeli, ma è comprensibile da parte di chi è nato, cresciuto e vive in un sistema politico che rigenera se stesso da anni. Il problema, ormai, non è chi ha presentato le interrogazioni né chi si difende – peraltro annunciando improbabili richieste di risarcimento del danno a La7 – ma chi finora non è intervenuto: il Prefetto di Roma. Abbiamo il diritto di sapere, ma invece si tace… E ora che il governo non c’è più forse non sapremo mai se c’è bisogno o meno di quella commissione.

E parliamo di cose serie, ma torniamo per un attimo alla legalità di quelle quotidiane. Quella che  inizia dalle piccole cose e nella ipotetica #unaltracittà sarà al primo posto.

Si riorganizza il Comune? Va benissimo, ma nella delibera di giunta ci sono allegati in contrasto fra loro. Uno dice: ok, ne prendo atto, rettifico… Ma quando mai… Sulla base di quella riorganizzazione e dell’errato pensionamento del dirigente Franco Pusceddu si prende un sostituto all’area finanziaria? Bene, ma si scopre che ha un titolo diverso da quello del bando. Anche qui: ho sbagliato, cerco una soluzione. No, si va avanti, con sfrontatezza, prepotenza quasi (e l’avesse fatto Candido De Angelis il Comune sarebbe stato “circondato” da forze dell’ordine) e non è finita. Perché anche nel prendere il dirigente della polizia locale qualche errore ci sarebbe. Sai com’è, la “politica” voleva quelli e quelli ha ottenuto, ma le cose vanno fatte secondo le regole. Invece qui si aggirano, si calpestano, si interpretano e via discorrendo. Ci si fa credere di aver vinto una causa quando è stata persa, ma poi ci si appella. Si tiene fuori chi ha una sentenza e dovrebbe rientrare, si fa un caso politico – quando bastava una determina – su Pusceddu, ma intanto come scrive controcorrente si “aggiusta” (speriamo si sbagli) la commissione per la gara delle mense. Per non parlare degli incarichi – sempre alla responsabile dell’anti corruzione – di chi al tempo stesso è controllore e controllato.

E nessuno chiede, nessuno prova a convocare un consiglio comunale, nessuno dice: ok, o rispondete o non si va avanti.  Sai com’è “E’ la politica….” No, si chiama complicità.

Gli unici a provare, di recente, a rompere questo meccanismo sono stati Andrea Mingiacchi con la richiesta – poi “dimenticata” – di revocare in autotutela la nomina del dirigente dell’area finanziaria (c’è chi ha fatto notare che i problemi erano altri, è vero, ma sono anche questi….) e stasera il Meetup Grilli di Anzio che a proposito dei recenti bandi per dirigenti ha scoperto un’altra chicca. Pubblico di seguito la loro nota.

Sembrava cosa fatta con il cambio del Segretario Generale e con il conseguente arrivo della Dott.ssa Inches. Speravamo che con Lei la trasparenza degli atti amministrativi del Comune di Anzio avrebbe trovato ragion d’essere. Ma a quanto rileviamo dal monitoraggio albo pretorio, le buone intenzioni non vanno oltre alcuni cambiamenti.

Sono stati banditi due concorsi dirigenziali, uno per una posizione amministrativa e un altro per la Polizia Locale. In entrambi i casi, la pubblicazione del bando di concorso è stata effettuata esclusivamente sull’albo pretorio del Comune e non sulla Gazzetta Ufficiale, contravvenendo così all’obbligo di pubblicità dei concorsi pubblici ai quali deve essere data massima diffusione per tutti i cittadini, indipendentemente dal loro luogo di residenza.

Quest’obbligo è stato ribadito da una sentenza del Consiglio di Stato del 10/12/2015 n.227. La sentenza rileva che la mancata pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale comporta l’annullabilità dei concorsi, che possono essere legittimamente impugnati da chiunque ne abbia interesse, ovvero da tutti coloro che non hanno potuto parteciparvi a causa proprio della mancata pubblicazione.

La Segretaria Generale, dunque, o non si accorge di tutto questo o non sa. In ogni caso, si viola un norma sulla #trasparenza da parte di chi è pagato per tutelarla (la Dott.ssa Inches riveste anche il ruolo di responsabile della corruzione e trasparenza amministrativa) e si mette a rischio il buon andamento dell’organizzazione comunale, visto che chiunque potrebbe impugnare il bando. Una superficialità che non ci saremmo mai aspettati. Per questo abbiamo inoltrato segnalazione all’Anac e al Dipartimento della Funzione Pubblica“.

 

Tu chiamala se vuoi, trasparenza…

inchesavarino

La segretaria Marina Inches e il suo predecessore, Pompeo Savarino

Doveva riunirsi ieri la commissione trasparenza del Comune di Anzio. Lo apprendiamo da un post su facebook di Chiara Di Fede, cittadina impegnata e per questo “invisa” a chi “fa” politica su questo territorio, dove chi pensa con la propria testa diventa subito “nemico“.

Quella commissione non c’è stata perché i capigruppo che la compongono non si sono presentati. C’è stata la convocazione via mail, ma nessuno ha sentito il dovere di andare. Si vede che il problema, ad Anzio, non esiste. Almeno per i consiglieri comunali che nel brodo di coltura di questa politica sono nati e cresciuti o che sono stati ben presto “stregati” dal modo di fare dei più vecchi. Al netto di altri impegni, certo, magari ieri mattina qualcuno aveva un appuntamento di lavoro o questioni inderogabili da sbrigare. Comprendiamo, ma allora si è scelto di farsi eleggere per cosa?

Detto ciò dei consiglieri comunali, restano le dolenti note di un sito comunale fuorilegge per quanto riguarda la trasparenza. Il passaggio dal vecchio alla nuova segretaria generale non ha portato l’attesa ventata di novità. Com’era con Savarino, così è con la Inches. E non vengano a dirci che rispettiamo i parametri perché è vero solo dal punto di vista formale. Una beffa.

E’ vero che abbiamo tre siti (forse più) in uno, ma per esempio la convocazione delle commissioni dovrebbe essere pubblica, alla sezione dedicata non c’è traccia se non nel… 2011!. Su una parte del sito, perché su un’altra alla voce commissioni corrisponde il vuoto. L’ufficio relazioni con il pubblico? Eccolo, provate a entrare e a contattarlo….

Le ordinanze del sindaco? Tu dici, vai sull’albo on line e…. No! Si deve cercare su trasparenza.comune.anzio.roma.it quindi su provvedimenti, su provvedimenti organi di indirizzo politico amministrativo e qualcosa trovi.

Vogliamo parlare di determine che mancano, sono decine se non centina? Di quelle che inspiegabilmente escono dopo mesi? E guardate chi sono, ancora, i dirigenti del Comune: Pusceddu è ormai in pensione, di Schioppa si sono perse le tracce…. Ma è sulla Capo d’Anzio che ci superiamo. D’Arpino si è dimesso a gennaio ma è ancora lì, insieme allo stesso Pusceddu che pure ha lasciato e con l’ultimo bilancio pubblicato del 2014, quando la società ha approvato quello del 2015 e chi la “controlla” ha l’obbligo di renderlo pubblico. Andiamo così, un po’ a caso… Degli organi politici, per esempio, sappiamo chi è il presidente del consiglio comunale ma non redditi e quanto altro previsto. Non in questa sezione, almeno, perché se vediamo in quella del Consiglio comunale c’è. Ma devi avere tempo e voglia, cosa che difetta a molti in questa città. Ma sì, che vai a guardare….

La questione trasparenza è stata a lungo affrontata da Andrea Mingiacchi e dal Pd, il meetup “Grilli di Anzio” (grazie a loro è stato finalmente pubblicato il patrimonio) ha espresso alla neo segretaria tutte le sue perplessità, da questo umile spazio e prima ancora dalle colonne del “Granchio” sono state fatte segnalazioni continue. Inutilmente.

Si potrebbe andare avanti, ma interviene la carità di patria. Ci avevano promesso un Comune 3.0 ed è stata una bugia. Basterebbe questo – anche in maggioranza – per dire al sindaco: scusa, ma dobbiamo intervenire…. Evidentemente va bene così, vanno bene programmi informatici che vanno e vengono, scelti non si sa come e da chi, magari delle stesse aziende per le quali si è pure consulenti. Va bene tutto purché il cittadino non capisca o si ingegni per farlo. Trasparenza e accessibilità totale sono altro, forse anche di questo dovrebbe occuparsi una commissione che nemmeno riesce a riunirsi. E forse è bene che la responsabile di trasparenza e anti corruzione metta finalmente mano a questo sistema cervellotico.

Ah, già che ci siamo e visto che la vicenda è stata affrontata in una delle rare commissioni trasparenza che si sono riunite: i consiglieri morosi sono tutti in regola? La segretaria è al corrente di questa vicenda? L’opposizione ha nulla da dire? E alle osservazioni del Mef è stato mai risposto? E come? Vorremmo leggerlo sul sito. Se fosse davvero 3.0…..

 

 

 

 

 

Questa sera da Papaleo (forse) aspettando trasparenza…

summertime

Dipenderà dai tempi del lavoro, al solito sai quando inizi e mai quando finisci, ma se riesco stasera sarò a Villa Adele per il concerto di Rocco Papaleo, dopo essere passato al botteghino e aver acquistato il biglietto. On line le vendite sono sospese su ciaoticket, l’evento è troppo “ravvicinato“.

Comprendo lo stupore: “A noi cosa importa?” ma voglio raccontare lo stesso il motivo per il quale – se riesco con i tempi – ci sarò. Ne avevo fatto questione di principio: finché non so quanto  è stato speso dal Comune, non vado. Ci ha pensato il consigliere Andrea Mingiacchi a sopperire alla mancata trasparenza dell’amministrazione anziate (la segretaria è nuova ma finora nulla è cambiato), facendosi fornire i dati dagli uffici, anche se non basta.

Già, perché gli atti dovrebbero essere – e da tempo – a disposizione di tutti i cittadini sull’albo pretorio. Perché nell’elenco fornito al consigliere mancano quanti non hanno partecipato all’avviso pubblico ma sono comunque in “cartellone” (con ulteriori costi per il Comune? E in base a quale criterio?) e perché fatico a capire il motivo per il quale se uno fa un bando poi non indica sul sito chi ha partecipato, chi è stato scelto e per quale motivo; perché se un teatro apre a luglio oggi non si sa ancora come si è arrivati ad affidare quel servizio; il motivo per cui la giunta non ha mai dato un “indirizzo” sulle scelte da fare e, forse, com’è stato anche in passato, lo darà a cose fatte.

Dice ma che vai cercando, goditi lo spettacolo e non rompere. Già, quasi quasi… Però continuo a chiedermi – e a chiedere – perché un Comune debba sostenere spese senza ritorno se non quello degli omaggi per assessori, consiglieri e qualche maggiorente. Le scelte- apprendiamo – sono state fatte secondo il criterio costi/benefici. I primi li sappiamo, i secondi per la città fatichiamo a vederli.

Dice, oh… ma negli anni è sempre stato così, per Bob Dylan e Paolo Conte sono partiti centinaia di milioni delle vecchie lire, e tu vai a guardare gli spiccioli? Vero, erano altri tempi, non c’erano le ristrettezze di oggi e parliamo di miti della musica internazionale, con ritorno d’immagine (e anche di biglietti omaggio, non c’è dubbio) per la città finita sui media nazionali. Era un investimento, poi finito per mille motivi, qui si raschia il barile per spendere qualcosa e accontentare l’associazione, il consigliere, l’amico dell’amico di turno. E con scarsa trasparenza, finora, rispetto a criteri e atti pubblicati. E non ci venissero a fare il “balletto” che dipende solo dagli uffici, per favore….

 

 

Trasparenza, la condivisibile battaglia dei Grilli di Anzio e…

grilli

Il meetup “I Grilli di Anzio” ha incontrato ieri la segretaria generale del Comune. Di seguito la nota diffusa dopo l’incontro. Quella sulla trasparenza è una battaglia assolutamente condivisibile e anzi da ampliare. Il documento che riassume la situazione ( monitoraggio sito (1) ) è importante ma non sufficiente, dati i tempi che corrono. Va pure ricordato che sulla trasparenza – in tempi non sospetti – il Pd e in particolare Andrea Mingiacchi aveva svolto un lavoro di monitoraggio, mentre che sui rilievi del Mef è stato di recente Candido De Angelis a chiedere conto in Consiglio di che fine avessero fatto. Detto questo sappiamo che i “grillini” non mollano e ci permettiamo di suggerire altre questioni, mestamente segnalate anche da questo spazio. Grida vendetta il falso dell’Urp che c’è sulla carta ma è inesistente nei fatti. Se ne sono aggiunte altre, come la circostanza che la segretaria – cosa che a Savarino venne aspramente contestata – è al tempo stesso responsabile dell’anti corruzione ma gestisce fondi di bilancio (Cfp e l’intera area amministrativa, l’ex segretario solo le assicurazioni), l’introvabile bilancio della Capo d’Anzio, nonché la beffa 3.0 – ma è senza dubbio questione secondaria – dei due segretari che firmano le delibere del nostro Comune. Come il meetup auguriamo un cambio di rotta e continueremo a monitorare.

***

La nota dei Grilli di Anzio: “Oggi si è svolto presso Villa Sarsina l’incontro tra una rappresentanza del nostro gruppo e il Segretario Generale Dott.ssa Inches, che gentilmente ci ha accolto su nostra richiesta nel suo ufficio e ascoltato con grande interesse riguardo le criticità in merito alla trasparenza amministrativa dopo il monitoraggio da parte nostra del sito istituzionale del Comune di Anzio, nonché riguardo ad alcune mancanze già messe in evidenza dal nostro Meetup, una su tutte la mancanza di un ufficio URP. Molti gli argomenti toccati e le mancanze sottolineate. Abbiamo messo in luce la totale difficoltà da parte dei cittadini di reperire notizie e documenti in merito a parte dell’attività amministrativa, nonché l’assenza di regolamenti, delle commissioni consiliari (mancano i membri esterni ed interni, nonché quando esse vengono convocate) o l’incompletezza delle determine,quasi sempre prive di allegati

La Dott.ssa Inches si è mostrata disponibile e attenta nella materia e interessata a trovare soluzioni condivise che possano avvicinare l’Ente al cittadino anche attraverso l’uso del sito istituzionale

Ci auguriamo che con lei la Città trovi un aiuto concreto nel recuperare quella trasparenza che ad oggi manca ancora sotto molti aspetti. Auspichiamo, quindi, un cambio di rotta con la linea portata avanti fino ad oggi dal precedente Segretario Generale.

Da parte nostra continueremo a monitorare sito ed attività di questa amministrazione, sempre dalla parte del cittadino, e a segnalarne le mancanze

in allegato il documento consegnato al segretario generale con le principali criticità rilevate

Cordiali saluti”

Per Meetup Grilli di Anzio

Rita Pollastrini

Anzio, l’estate (senza trasparenza) dei dilettanti allo sbaraglio

summertime

Nel cartellone Summer time, messo in piedi ad Anzio in fretta e furia e al termine di una crisi politica farsa, c’è anche l’Armata brancaleone. O ci sarebbe, è il caso di dire, dato quanto accaduto negli ultimi giorni. Per quello che sta succedendo, sembrano più che un’armata brancaleone dei dilettanti allo sbaraglio quelli che stanno gestendo gli eventi di una stagione iniziata in ritardo, con i primi rinvii, un clamoroso annullamento e vicende a dir poco singolari. A Villa Adele ma non solo.

Proviamo a fare un po’ d’ordine. Ieri sera, al concerto degli Stadio, c’è chi aveva prenotato on line il biglietto ma non ha trovato il tagliando con tanto di timbro Siae, bensì un elenco di nomi nei quali era inserito. Poi, una volta dentro, c’è chi ha scoperto di non avere le sedie. Cose denunciate (ah, il 3.0….) sui social network e riprese dai siti locali dopo un altro spiacevole episodio: i giornalisti sgraditi dovevano restare fuori nonostante una disposizione del sindaco sugli accrediti. La mediazione del responsabile dell’ufficio comunicazione sarebbe stata presa come una sorta di lesa maestà dall’assessore Laura Nolfi e dal delegato al turismo Luciano Bruschini.

Motivo? Quei giornalisti avevano “osato” tirar fuori la storia di Antonio Giuliani che ha scoperto per caso di essere inserito nel tabellone degli eventi estivi e di doversi esibire a Villa Adele il 24 agosto. Ha provato a mettere una pezza l’agenzia Soarin Event che con il suo comunicato conferma, però, l’improvvisazione che c’è in questo Comune. Chi organizza, infatti, scagiona l’amministrazione, chiede scusa e via discorrendo, ma ammette di aver mandato un programma nel quale Giuliani c’era e che, quindi, in Comune è stato copiato e incollato pari pari. Chi doveva controllare? Chissà….

Villa Adele ma non solo, perché questi ficcanaso dei giornalisti, avevano scoperto pure che a Lavinio, alla festa organizzata dal consigliere  Antonio Geracitano (e lo scorso anno pure finanziata dal Comune, per il 2016 ancora non sappiamo) lo spettacolo era gratis ma le sedie si pagavano…. Anche qui, la rettifica è stata peggiore della notizia: non si pagavano le sedie, ma chi le voleva doveva prendere un biglietto della lotteria. Il buon Corrado Mantoni, quello che con la sua Corrida e i dilettanti allo sbaraglio ha fatto fortuna, se la starà ridendo da qualche parte. O starà rimpiangendo di non essere fra noi perché ad Anzio avrebbe avuto tanto di quel materiale….

Quello che, dal punto di vista formale e della trasparenza, noi cittadini ignoriamo. L’unico atto pubblicato è quello per allestire la platea di Villa Adele, il resto non si sa. C’è una interrogazione in tal senso di Andrea Mingiacchi (Pd) che ricorda come sia stato fatto un bando per gli spettacoli e chiede di sapere quali e quante proposte sono arrivate, chi è stato scelto e con quali criteri, quanto costa il tutto, se ci sono iniziative extra bando e via discorrendo. Per ora è rimasta lettera morta. Da questo umile spazio facciamo appello alla responsabile della trasparenza e anti corruzione, la segretaria Marina Inches, affinché sia semplicemente rispettata la legge e i cittadini sappiano quanto costa, chi ha scelto, come e perché le offerte per questa Summer Time che sta creando più problemi che altro.

Già che ci siamo, poi, notiamo sui volantini la presenza di sponsor. Bella iniziativa, non c’è dubbio, ma esiste un capitolo in entrata di quei fondi? E  dov’è? E per cosa sono stati utilizzati? Speriamo non sia vero, infine, ma a quanto sembra il cellulare che compare su manifesti e volantini  è quello di un dipendente del Comune che in realtà per l’ente si occuperebbe d’altro….

E’ tutto a posto, tranquilli, mancano solo i campanacci e i fischietti della Corrida: benvenuti alla Summer time di Anzio

 

Spettacoli “fai da te”, senza atti né programma. Siamo ad Anzio

teatrovilladele

Apprendiamo degli spettacoli estivi ad Anzio – o del loro annullamento – da qualche manifesto spesso fuori dagli spazi consentiti, dai 6×3 che si trovano a Roma, dai siti di informazione locali. In Comune, con la crisi aperta, non c’è un programma degno di tale nota ma soprattutto non ci sono atti relativi all’estate 2016. Lo ha chiesto, invano, Danilo Fontana in consiglio comunale.

Intanto il palco a Villa Adele, come ogni anno, è stato montato. Sbaglieremo, ma non c’è traccia di atto che ci dica quanto è costato. La trasparenza, è noto, è un optional e finora l’avvento della nuova segretaria non ha cambiato le cose.

Il programma è “fai da te” e non c’è – né potrebbe esserci – una delibera quadro sull’estate 2016. Motivo? Segretaria in ferie, e pazienza si può chiamare qualcun altro, donne che mancano e quindi assenza di quote rosa in giunta, si farà come in passato con approvazione a posteriori. Una volta ristabilita la legalità in giunta….

Non sappiamo e difficilmente sapremo, poi, chi si è presentato al bando  pubblicato a febbraio dal Comune, chi è stato scelto e sulla base di quali criteri per gli spettacoli estivi, quanto ci costeranno.

Anzi, questo lo sentiamo dire. Sembra che consiglieri e assessori, i quali di fatto gestirebbero direttamente capitoli di bilancio o avrebbero in qualche modo dei soldi loro assegnati informalmente per gruppi, associazioni o singoli organizzatori “vicini” (e magari alla fattura numero 1….) abbiano “garantito” chi deve venire a fare gli spettacoli. In bilancio, però, raschia raschia ci sarebbero solo 25.000 euro. Ne mancano almeno 75.000 se non di più e le ipotesi sono due: o si usano i pochi rimasti della “Bucalossi” o si attinge – udite udite – al fondo di riserva.

Ma occorre deliberare e – come dicevamo poco prima – non è possibile… Occorre firmare gli atti e dopo la nuova dotazione organica non ci sono ancora i decreti….

In tutto questo, almeno fateci un piacere: evitateci a questo punto depliant e manifesti, risparmiamo almeno lì qualche euro….

 

Manca un allegato, se non è dimenticanza è un falso

Aggiornamento delle 18,32. L’allegato che mancava ora c’è, mentre quello di prima è persino raddoppiato…. Le segnalazioni, evidentemente, a qualcosa servono. Era una dimenticanza, non avevamo dubbi.

organiconuovo

L’amministrazione comunale di Anzio ha nuovamente rideterminato l’organico, ormai si viaggia al ritmo di un paio di riorganizzazioni l’anno, e nella delibera di giunta si legge testualmente: “Rideterminare, per le motivazioni di cui in premessa che si intendono integralmente riportate, la dotazione organica, così come meglio indicati nei prospetti A e B, che allegati alla presente ne formano parte integrante e sostanziale, dal quale si evincono i profili professionali, le categorie ed il numero dei posti (…)“.

A quest’ora – le 15,23 del 5 aprile 2016 – sul sito si trova la delibera, il parere tecnico e un solo allegato. Ignoriamo se il prospetto A o B, si tratta comunque del nuovo organigramma, quindi per deduzione mancano profili, categorie e numero dei posti.

Orbene, sulla delibera è scritto che sono allegati, anzi ne formano parte integrante. Dovrà esserne sfuggito uno, altrimenti – ma lo diciamo da profani – siamo in presenza di un falso o qualcosa di simile. Non c’è da stupirsi eh… Siamo in regola con la “bussola” della pubblica amministrazione perché sul sito è indicato un “link” all’Ufficio relazioni con il pubblico che nella realtà non esiste, né sembra esserci in questa ulteriore riorganizzazione, ci preoccupiamo di un allegato?

Sarà solo una dimenticanza 3.0, ne siamo certi, e speriamo di vedere presto i documenti per intero. Questione di trasparenza, sulla quale l’amministrazione Bruschini e la sua maggioranza vecchia e nuova, non sono particolarmente brillanti.