Il paese normale, la caccia alle streghe

consiglioanzio

Massimo D’Alema non è certo il tipo da stare simpatico a chi scrive, uno per il quale i giornali dovrebbero restare in edicola in segno di civiltà non può godere tanta stima, ma venti anni fa scrisse della necessità di un Paese normale. Quanto ne avremmo bisogno in questa povera disgraziata Anzio di normalità… No, qui si preferisce la caccia ai buoni e cattivi, per fortuna al posto di D’Alema ci soccorre Edoardo Bennato che ormai quaranta anni fa – in un suo indimenticabile album – ci ricordava che divisioni del genere non sempre corrispondono alla realtà. Una premessa necessaria per parlare di una città normale e di bontà e cattiveria, alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni.

Ah, se fosse applicata la legge… I politici darebbero l’indirizzo, i dirigenti lo attuerebbero senza “guerre” tra loro, i cittadini avrebbero il dovuto senza dover far ricorso al politico di turno. Qui no, c’è una commistione tale che ormai il sistema è saltato. Ma proviamo ad andare con ordine.

In un paese normale, con il sindaco in ospedale (ancora auguri, apprendiamo che l’intervento è andato per il meglio) parte della maggioranza non si preoccupa se l’assessore Cafà è andata in Prefettura e ha riscontro mediatico. Né di far saltare, come è successo questa mattina, una commissione. No, fa quadrato e va avanti se ne ha le capacità. Cosa della quale, a dire il vero, dubitiamo da un pezzo. Ma diciamo che dei tanti momenti in cui poteva dividersi – e si è divisa – questo è il peggiore.

In un paese normale, in un Comune gestito bene, il sistema per fare le gare è uno. Le regole sono chiare e si procede. No, qui una gara è stata assegnata e per l’autorità anti corruzione le procedure non sono legittime, un’altra è stata assegnata ma il prefetto ha scritto che l’azienda vincitrice ha problemi con il certificato antimafia e quindi c’è stata la revoca. I buoni e i cattivi… Il segretario che ha chiesto un parere all’Anac è il peggiore del mondo – ma andava bene quando era al quartier generale del sindaco a festeggiare la conferma – i dirigenti che vanno in conferenza stampa a spiegare che hanno fatto le cose per bene (ma nessuno aveva sollevato dubbi) sono bravi e “allineati“.

Poi in un paese normale la segretaria generale dell’Anac non ha fatto parte della stessa associazione di quello del Comune che chiede il parere e la presiede, né si affidano incarichi a chi non potrebbe averli. In questo caso il segretario è di nuovo “buono“, dato che non risulta abbia formalmente sollevato il caso di un dirigente senza laurea né di ruolo, salvo tornare cattivo perché aveva immediatamente sospeso la dirigente Angela Santaniello condannata in primo grado. In un Comune gestito bene, di fronte alla possibilità di una sentenza sfavorevole, la politica avrebbe dovuto dire per tempo: se succede, procediamo così e diamo almeno il tempo di fare il passaggio di consegne. Non l’ha fatto e ha lasciato campo libero al “cattivo“, il quale se non solleva il caso Dell’Accio – è come se un infermiere diventa primario di Medicina, magari facendosi pagare come tale – torna a essere evidentemente bravo. Ah, i sindacati hanno nulla da dire?

Non ci siamo. In un posto normale, con l’Anac che scrive si prende atto e si procede per tutelare il Comune e i bambini che mangiano. Non si giocano partite diverse, com’è stato finora. Fa bene il Pd a convocare il consiglio comunale, dimenticando però di aver presentato un’interrogazione sulla gara e poi di aver sostanzialmente “archiviato” in commissione trasparenza e quindi di avere, attraverso il suo capogruppo, sostenuto sui social network che le “procedure di assegnazione sono state corrette” dopo che la Serenissima ha ritirato il ricorso. Attenzione, perché qui si apre un altro fronte: il “pasionario” Maranesi dice di temere per la sua incolumità, ma nella denuncia che lo riguarda fatta proprio dalla Santaniello si sostiene che supportava tesi vicine a quelle della Serenissima. No, non siamo un posto normale…  Il passaggio di consegne, dicevamo, in un Comune 3.0 bene o male accendi il computer e il sistema dovrebbe andare, qui la funzionaria- nel frattempo tornata a occuparsi di quello che faceva prima – ha indicato una serie di criticità sulle mense, per le quali al posto dell’assessore Nolfi ci saremmo preoccupati non poco, e scritto che i dati non c’erano. Chi li inseriva, però, sembra passato senza colpo ferire dagli uffici della pubblica istruzione a quelli dei tributi, in assenza di atti (almeno nel 2015…) e non si sa a quale titolo. Nessuno se ne accorge o dice nulla.

E mentre c’è chi si preoccupa del perché una sala è stata concessa a un consigliere comunale, nessuno dice che a quella conferenza c’era un cittadino molto “vicino” alla maggioranza, una sorta di “vigilante“, solito muoversi senza problemi anche nell’emiciclo del consiglio comunale. In un paese normale i giornalisti non allineati sarebbero una buona cosa, invece qui passano per “rompic…” quando va bene, persone alle quali mandare messaggi trasversali in altre occasioni.

I giornalisti non allineati o semplicemente più attenti chiederebbero cosa è scritto nel parere legale a supporto della determina con la quale si revoca l’assegnazione della gare dei rifiuti e perché la gara stessa è durata così tanto, mentre paghiamo cifre esorbitanti con le proroghe. Prima ancora lo chiederebbero i consiglieri di opposizione e anche qualcuno coscienzioso di maggioranza, ma nulla…

Un Comune che funziona, una classe politica e dirigente che si presume tale, si preoccuperebbe del rapporto sulle mafie nel nostro territorio  prima di tutto il resto o prima di schierarsi – come sentiamo – contro dipendenti comunali che fanno solo il loro lavoro. E’ già successo in passato, con episodi che hanno rasentato il mobbing, adesso ci risiamo se è necessario addirittura svolgere riunioni di maggioranza relative all’ufficio comunicazione o all’attivissima segretaria (singolare che ne abbia una, questo sarebbe il tema) della Cafà.

Ma siamo ad Anzio, altro che paese normale. Meglio fare la caccia alle streghe.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...