Il sindaco che ci ripensa, il segretario, il gioco delle parti. La città può attendere

Pompeo Savarino (a sinistra) e Luciano Bruschini

Pompeo Savarino (a sinistra) e Luciano Bruschini

La disputa interna al Comune di Anzio, dove ormai da anni andiamo sostenendo che esiste una “guerra” tra politica e dirigenti, tra dirigenti stessi, tra questi e il segretario, si è ulteriormente palesata in questi giorni dopo la sospensione decretata da Pompeo Savarino – segretario generale e responsabile dell’anticorruzione – della dirigente Angela Santaniello condannata in primo grado per abuso d’ufficio.

Un gioco delle parti che ha avuto risvolti politici perché le scelte del segretario, a quanto sembra, non sono state gradite. La sospensione in primo luogo, l’indicazione della funzionaria per la pubblica istruzione subito dopo.

Ma cosa ha fatto il segretario? Quello che al momento dell’arresto della Santaniello, a novembre 2012, fece il direttore generale Franco Pusceddu: ha indicato due funzionari “spacchettando” le deleghe che aveva la dirigente e facendo firmare a loro gli atti finali ovvero le determine. Tornata la Santaniello, tutto è ripreso come prima. Adesso che lo fa il segretario non va bene? O non va bene solo chi è stata nominata all’istruzione? E perché? Ce lo dicano l’assessore Nolfi e il primo cittadino Bruschini. Ai cittadini, ma anche ai quattro forzisti che a questo sistema di restaurazione non ci stanno e sono pronti ad aprire la crisi.

Sì, perché allora il sindaco accettò le scelte di Pusceddu, questa volta ha deciso di fare diversamente e ha nominato – o si appresta a nominare – proprio l’ex direttore generale dando a lui una delega a interim al posto della Santaniello. Avrebbe spiegato ai consiglieri di maggioranza che chiedevano lumi la necessità di sostituire un dirigente con un altro. A novembre 2012 andò diversamente, ma tant’è.

Nel gioco delle parti – alla faccia dei servizi per i cittadini e del funzionamento del Comune, la città può attendere – oggi il “nemico” è il segretario generale. Che avrà pure i suoi difetti, sarà stato protagonista anche a Civitavecchia di qualche disputa (ma si sapeva, come era noto chi fosse Bartolomeo Schioppa), ma è pur sempre chi è chiamato a far rispettare le regole.

Bruschini deve aver cambiato idea su di lui, insieme a buona parte della maggioranza, del resto il sindaco qualche mese fa voleva chiamare i carabinieri perché dirigenti e dipendenti non lavoravano abbastanza, ma non risulta che l’Arma sia mai arrivata in Comune per questo.

In particolare deve averla cambiata su Savarino. Già perché poco più di un anno fa, in occasione del ballottaggio, anziché essere in Comune nel suo ufficio a sovrintendere le operazioni elettorali, il segretario era nel quartier generale del sindaco al ristorante “Boccuccia” dove si festeggiava la vittoria appena ottenuta. E di recente il segretario ha “tollerato” i 10′ di ritardo sull’avvio del consiglio comunale, prima ancora ha “tollerato” che si aspettasse ad adeguare il sito del Comune al decreto legislativo 33/2013, in passato ha affermato di non aver mai ricevuto il parere del Ministero dell’Interno che pure aveva chiesto lui sulla posizione di incompatibilità di Patrizio Placidi, tirato fuori un anno dopo dal “Granchio” e sparito in Comune.

Ora che Savarino ha deciso di svolgere fino in fondo il suo ruolo, compreso quello di responsabile dell’anti-corruzione e adesso che ha indicato una funzionaria “sgradita” alla pubblica istruzione, nel gioco delle parti tutti ce l’hanno con lui. Che starà pure giocando la sua di parte, ma ha un ruolo che impone il rispetto della legalità. Se Savarino andava bene prima, deve andare bene anche adesso… Qualcuno evidentemente non la pensa così

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3 pensieri su “Il sindaco che ci ripensa, il segretario, il gioco delle parti. La città può attendere

  1. e no… per Bacco non si fa in tempo a commentar …..!
    Riflessione dell’uomo della strada … Ma dove si è mai visto un segretario festeggiar una elezione di un Sindaco ….tranne che …… E … a Civitavecchia è finita in tribunale altroché …

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  2. Una verità da Facebook ! Anzio bandiera nera ! E via alle trombe !! La cognata ha responsabilità minori di chi le ha dato retta ed ora si proporrà come indispensabile alla città !!
    Quando dalla mobilità si torna in sella per favori non si tradisce

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    • Una verità da Facebook ! Anzio bandiera nera ! E via alle trombe !! La cognata ha responsabilità minori di chi le ha dato retta ed ora si proporrà come indispensabile alla città !!
      Quando dalla mobilità si torna in sella per favori non si tradisce

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