“Non era mai successo…” Le troppe “prime volte” di Anzio

ImmagineSindaco Bruschini, se ci sei batti un colpo. Ha ragione l’assessore Patrizio Placidi (http://www.inliberuscita.it/politica/35062/placidi-querelato-da-pusceddu-mai-successa-una-cosa-del-genere/) ma la denuncia di un dirigente a un assessore (http://www.ilgranchio.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4215%3Aanzio-pusceddu-querela-placidi-per-diffamazione&catid=44%3Acronaca&Itemid=112) non è l’unica cosa mai successa.

Conferma, anzi, il clima tutt’altro che idilliaco in Comune, una situazione tesa da tempo e di fronte alla quale i ruoli di dirigenza e politica, purtroppo, si sono spesso sovrapposti.

Non è normale, allora, che si chieda la testa di un dirigente (http://www.inliberuscita.it/politica/35137/anzio-forza-italia-chiede-la-testa-di-pusceddu/) che fa il suo lavoro. Vero, i rilievi del Mef e della Corte dei conti sono pesantissimi, se ci sono errori pagherà. Lui come gli altri, peccato non lo decida Forza Italia.

Bruschini ha perso l’occasione, dopo la vittoria, di rimescolare le carte, attuare una rotazione di buon senso, oggi andare dietro a una maggioranza litigiosa e per certi versi vendicativa, che chiede ora di epurare la Santaniello e ora Pusceddu, rischia di ingarbugliare ancora di più le cose. I dirigenti, come sostenuto in passato (consultare l’archivio del Granchio), se la saranno pure cercata ma hanno un ruolo che va rispettato. Hanno detto più di qualche sì, in passato, alle ingerenze della politica e queste sono le conseguenze. La corda si è tirata troppo, da ambo le parti, e ora si spezza.

Ma non era mai successo, così solo per ricordare, che un assessore – guarda caso proprio Placidi – denunciasse quattro cittadini che segnalavano l’inquinamento del mare su dati dell’Arpa che in Comune arrivavano misteriosamente in ritardo. Né che un presidente del consiglio comunale, ancora Placidi, lanciasse accuse al limite dell’intimidazione contro la stampa annunciando maxi richieste di risarcimento del danno. Né che sparassero a un assessore in carica, sempre Placidi.

Non era mai successo che arrestassero un assessore – anche lui in carica – e una dirigente. Per questioni dalle quali usciranno probabilmente senza condanne, ma la vicenda oltre che nelle loro vite resterà segnata sulle pagine della cronaca.

No, non era mai successo che si perdesse il parere del Ministero dell’Interno sull’incompatibilità di un assessore – dispiace, sempre Placidi – per la vicenda della Corte dei conti nata male, gestita superficialmente, finita peggio. Né che arrivasse una richiesta di sospendere un’attività (http://www.inliberuscita.it/primapagina/34987/hotel-succi-andava-chiuso-sei-mesi-fa/) da parte della Asl e si arrivasse a fare un’ordinanza solo mesi dopo, a seguito di un nuovo sopralluogo della stessa Asl. Né che il consigliere comunale coinvolto dicesse, a sua discolpa, cose che non trovano riscontro sui documenti.

Non era mai successo che per cinque anni la Provincia scrivesse che i rendiconti del “Chris Cappel College” non erano a posto e che nessuno, in Comune, si preoccupasse delle mancate entrate. Se esiste una responsabilità tecnica ce n’è anche una politica. Ci si doveva chiedere cosa stesse succedendo, perché la Provincia non pagava, tutto prima che si creasse un potenziale contenzioso da oltre 700.000 euro e si consentisse di infangare il dono della famiglia Cappelluti. E non era mai successo che le casse fossero tanto vuote da non pagare presidenti di seggio e scrutatori, continuando a dire all’esterno che è tutto a posto. Così come – dimentichiamo presto, è vero – non si era mai arrivati a parlare apertamente di tangenti sull’appalto delle mense scolastiche.

Nella sua nota trasmissione Corrado Guzzanti parlava della Casa delle libertà come di quella dove “facciamo tutti come c… ci pare”. Ecco, siamo ad Anzio…  

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6 pensieri su ““Non era mai successo…” Le troppe “prime volte” di Anzio

  1. Siamo alla scontro finale? Alliens!!!
    Da una parte i buoni e dall’altra i cattivi: siamo sicuri che sia così..!
    La sicura esperienza dei protagonisti del film anziate per essere sull’onda da una trentina di anni saprà rendere la sceneggiatura avvincente e gusteremo le gesta epiche sulle macerie della decadenza imperiale.
    Si, perché Anzio é ben espressa dal suo monumento più importante: la villa neroniana e sappiamo bene come in trenta anni sia finita!!
    I battaglioni dei buoni armati e sapientemente comandati da un generale dalla schiena dritta ed impavido sapranno come spazzare via i cattivi e Roma, brucerà come Tacito racconta negli Annali, XV, 38-44.
    Ma che dico : quali dei protagonisti del nostro Alliens hanno letto Tacito?
    Per loro nota : Nerone pur dispensando ogni favore non riuscì a salvarsi dalla accusa di aver lui bruciato Roma.

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  2. E io che pensavo che fosse un film nuovo: é un remake!!!
    Incredibile !!!
    Da: Centumcellar News ( vedi sito)
    CIVITAVECCHIA – Più che una casa comunale, Palazzo del Pincio sta diventando una vera “casbah”, all’interno della quale, oltre alle rese di conti quotidiane tra i vari esponenti del centrodestra, si stanno consumando anche scontri frontali tra gli stessi dirigenti dell’Amministrazione comunale. In particolare tra il Segretario Generale Pompeo Savarino ed il Direttore Generale Stefano D’Angelo, ovvero quelle figure professionali che all’interno di una Amministrazione rappresentano un po’ le “eminenze grigie” in grado di far camminare a pieno regime la macchina comunale. Uno scontro, condito da lettere dai contenuti pirotecnici tra i due protagonisti, giunto ormai ai limiti della reciproca sopportazione, al punto che Stefano D’Angelo, ormai esasperato, avrebbe rassegnato le dimissioni dal suo prestigioso incarico, anche se la notizia non è stata ancora confermata.
    Di sicuro, invece, ci sono i complimenti che Savarino e D’Angelo si sono scambiati epistolarmente in questi ultimi giorni.

    http://www.centumcellae.it/leggi.php?id=7257

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