Grotte di Nerone, lasciamo stare… O diamo una lezione

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Provocazione: lasciamo stare i luoghi del cuore, la proposta di monumento naturale, la travagliata storia del cemento che deturpa i resti del porto neroniano, la tutela di una delle aree più belle in giro per il mondo. Sì, lasciamo stare, perché tanto questa città non merita nulla. Chi la amministra non merita nulla perché incapace – da anni – di rendere la spiaggia libera che tutti noi conosciamo come Grotte di Nerone minimamente fruibile. Vale a dire pulita, controllata, decorosa. Senza grandi sforzi, attenzione, semplicemente con un ticket d’ingresso simbolico o la gestione come spiaggia libera attrezzata. Incapaci, prima gli amministratori e poi i controllori dell’opposizione, in questi anni, di immaginare e proporre un tipo di gestione diversa, moderna, degna di un paese civile…

Ma no, non è possibile. Il motivo è semplice e disarmante. Durante il primo mandato Bruschini rischiò la crisi perché in maggioranza non si mettevano d’accordo su quale cooperativa, vicina a questo o quel consigliere, dovesse pulire la spiaggia.

Nessuno che abbia mai immaginato di copiare – sì, anche copiare – una buona pratica in qualsiasi parte d’Italia o del mondo per siti del genere. Ebbene i risultati sono l’immondizia lasciata da cittadini assolutamente incivili che approfittano del fatto che non si paga un centesimo, mancano i secchioni o sono insufficienti, non c’è controllo di sorta. Così, come ogni anno, e come segnala su facebook la pagina “sei incivile se…” (https://www.facebook.com/638186729595887/photos/pcb.660083337406226/660082807406279/?type=1&theater) non manca chi si è attrezzato una tenda che – quanto sarebbe bello sbagliare…. – nessuno andrà a far rimuovere. C’è persino un filo dell’energia elettrica…

Siamo alle solite, insomma. E francamente c’è da cominciare a pensare che stia bene così alla stragrande maggioranza della classe politica di questa città oltre che dei residenti, per non parlare di quanti arrivano, sporcano e se ne vanno dopo un giorno.

Faccio parte di una piccola minoranza, è così su molte questioni, e torno alla provocazione iniziale: ma sì, lasciamo perdere… Non c’è sordo peggiore di quello che non vuole sentire. O diamo una lezione, proviamo almeno: boom di firme per i luoghi del cuore, (http://iluoghidelcuore.it/luoghi/roma/anzio/grotte-di-nerone/10230#) avanti con il monumento naturale, proposta per una regolamentazione dell’accesso e per il controllo della spiaggia.
Hai visto mai?

 

Gli zozzoni, la politica assente e i danni ai cittadini onesti

La “cartolina” delle Grotte di Nerone è quella che ci ritroviamo, purtroppo, ogni anno (http://www.inliberuscita.it/immagini/34402/grotte-di-nerone-domenica-bestiale/) e le prime responsabilità sono di cittadini incivili che fruiscono di uno spazio unico al mondo e lo lasciano in condizioni pietose. Sono la parte peggiore di quanti, ormai in ogni angolo della città, sta creando vere e proprie discariche a cielo aperto poiché non vuole fare la differenziata.

Alla spiaggia delle Grotte sono i turisti, quelli molto spesso di un giorno, a lasciare in quelle condizioni. Altrove sono i residenti ad Anzio che si ritroveranno, insieme a tutti gli altri, la raccolta di quei rifiuti da portare in discarica sulla propria bolletta. Magari, poi, sono gli stessi che non pagano pensando di farla franca. Come quelli miracolosamente riusciti a “sfuggire” alle maglie del Comune e di Equitalia al punto di essere finiti tra gli “inesigibili”. Anche quelli a carico dei cittadini onesti.

Gli zozzoni, però – non si trova definizione migliore – sono in ottima compagnia. Quella di un’amministrazione che fa fatica ad affrontare, come ogni anno, l’emergenza delle Grotte. L’affidamento della pulizia della spiaggia è stata, un anno, addirittura oggetto di una crisi di maggioranza! Le cooperative, del resto, hanno tutte un preciso punto di riferimento nei partiti, quindi… Anche l’affidamento, se e quando si farà, non sarà sufficiente. Perché per tutelare le Grotte non basta pulirle, vanno vigilate – anche con una banale telecamera – e si devono prevedere sanzioni pesanti per chi bivacca e chi sporca. Sarebbe troppo chiedere un progetto che con un ticket simbolico consente di entrare in spiaggia e la restituzione di parte del ticket quando, uscendo, si portano via i rifiuti prodotti. Peccato che per chi l’ha fatto dimostrando almeno un po’ di buona volontà sul piazzale a due passi dalla statua di Nerone non ci fossero nemmeno i secchioni.

Poi gli zozzoni che lasciano discariche da via Zagarolo a via Cupa, da via della Fonderia al centro, godono di altra impunità. Nessuno che vada a controllare e sanzionare o, almeno, nessuno che renda noto se ci sono state multe in tal senso e quindi crei un monito per gli altri. No, tutti liberi di sporcare nell’assenza della politica cittadina, di quella che governa. Tanto poi pagano i cittadini. Quelli onesti.

ps: continuiamo ad aspettare che si pubblichino i dati del dossier che ha consentito ad Anzio di avere la bandiera blu. Grazie!