Ecocar: bene sindaco, adesso agire di conseguenza

L'assessore Patrizio Placidi

L’assessore Patrizio Placidi

Se persino il sindaco di Anzio, Luciano Bruschini, arriva a dire basta è segno che la misura è colma.

Con l’appalto dei rifiuti si sta giocando sulla pelle di un dirigente che è lì per fare il suo lavoro e, peggio, su quella della città. Non siamo nati ieri per capire che i problemi che sta registrando il servizio vanno oltre le incertezze nel passaggio dall’attuale gestione a Camassa, azienda che fra l’altro già conosce bene il territorio perché fino a qualche giorno fa in associazione d’impresa per il precedente appalto.

E’ noto che tra i dipendenti dell’azienda ci sono dei “placidiani“, chiamiamoli così, i quali insieme all’assessore all’ambiente sono convinti che con Ecocar sia possibile fare meglio, diversamente, avere più persone a lavorare e…

E’ vero, è assolutamente scandaloso che trascorra un anno dall’interdittiva a una decisione del Tar, così come è urgente che la Prefettura si pronunci, ma non più di un paio di mesi fa proprio l’assessore Patrizio Placidi, insieme al dirigente dell’area Walter Dell’Accio e a quello delle gare, Aurelio Droghini, ribadiva la correttezza delle procedure di gara.

Ebbene secondo quelle procedure e le norme che ancora regolano gli appalti in questo Paese, al momento Ecocar non può prendere in mano il servizio. Fra l’altro, nel frattempo, si è “infilata” un’indagine della Direzione distrettuale antimafia che riguarda gli appalti nei diversi Comuni (nel Lazio oltre Anzio anche Gaeta e Minturno) e i rapporti a livello locale dei vertici di Ecocar. Dagli atti acquisiti, dichiarazioni roboanti comprese, all’assessorato all’ambiente dovrebbero sapere di cosa parliamo.

Se ne faccia una ragione Placidi, lo seguano assessori e consiglieri comunali che sembrano particolarmente interessati alla materia, i dipendenti ai quali piacerebbe una soluzione alternativa e i suoi comunicatori di fiducia.

Se e quando dalla Prefettura arriveranno indicazioni diverse,  quando il Tar deciderà sulla possibilità o meno che Ecocar partecipasse alla gara in quanto sottoposta a interdittiva, si procederà secondo le norme.

Da mesi, invece, è evidente un diretto interesse di Placidi a che sia Ecocar a gestire l’appalto. Da settimane si susseguono scambi tutt’altro che amichevoli con il dirigente, sottoposto a pressioni delle quali finalmente anche il sindaco si è reso conto. Lui che di solito “non sa” ha deciso di intervenire.

Ora dovrebbe agire di conseguenza e togliere la delega a Placidi. Non lo farà, perché rischia altrimenti di andare a casa, ma questa presa di posizione rientra nello scontro – tutt’altro che sopito – che aveva portato alle dimissioni della Nolfi e della Cafà. Allora, caro sindaco, bene intervenire ma – in coscienza – proprio sicuro che si possa andare avanti così?

Gare, è bene che la politica si faccia da parte

La Prefettura di Roma

La Prefettura di Roma

Sulla decisione di Walter Dell’Accio di assegnare alla seconda arrivata la gara per i rifiuti ho già avuto modo di esprimermi: ha fatto bene. Anzi, se aveva commesso “errori” prima era forse nell’aver allungato un po’ troppo i tempi. Il ruolo di un dirigente è quello di far rispettare le norme. Ascoltare anche la politica, ci mancherebbe, ma fermarsi nei limiti di legge. Sulla gara per i rifiuti non aveva alternative e non può certo essere un Comune a dire “ora aspetto il Tar” e poi vediamo. No, non si può, in particolare quando si parla di infiltrazioni della criminalità. E quando lo scrive la Prefettura.

Se c’è qualcuno che immagina una cosa del genere se la tolga dalla testa. Peggio, se qualcuno l’ha proposta a Dell’Accio il dirigente ha fatto bene a non seguire il consiglio. E se ci saranno pressioni farà bene – come fu per l’aggressione ai tempi del passaggio da Giva a Parco di Veio, mesi fa – a rivolgersi alle autorità competenti. Questo Comune ha tanto bisogno di rispetto delle regole e lui, come gli altri dirigenti, stanno lì per questo. Ascoltare la politica, per carità, ma mai piegarsi. Sarebbe l’inizio della fine. Nel caso dei rifiuti, come su quello dell’interim per altri settori. Anche qui, il pensiero è noto e per banalizzare ripetiamo che un infermiere pur con tutte le capacità che ha non può dirigere un reparto di medicina. Nemmeno in cambio di soldi. Né farsi schiacciare dalla politica: il vice sindaco sta cercando di tornare sui passi di una pianta organica cervellotica ovvero di dare l’interim ad altri perché ha capito che così non sta in piedi, il sindaco sembra di tutt’altro parere. In mezzo c’è il segretario che pure qualcosa dovrebbe dirla ufficialmente su un incarico che così com’è stato immaginato non si può dare.

E dovrebbe dirla anche sulla vicenda mense, agire se necessario. E’ vincolante o meno il parere dell’Anac? La politica eviti di giocare, di fare a chi è per seguire il parere e chi dice che è carta straccia. Si faccia da parte, chi deve si assuma le responsabilità. Non si può chiedere a Dell’Accio di farlo…

ps ma sulle notizie con immagini che arrivano dal mercato nel quale la differenziata non si fa, l’assessore Placidi ha nulla da dire?