Sbarco, Unicivica e new media. Precedente pericoloso

Al posto del commissario di Nettuno, Bruno Strati, avrei fatto la stessa cosa. Avrei cacciato Chiara Di Fede e Roberto Fantozzi, dandoli in pasto ai vendicatori da social o a quanti si fermano alle “certezze” dei new media. Ma sì, facciamo vedere che esiste una amministrazione pubblica che non guarda in faccia nessuno, decisionista e che non usa mezze misure. L’avrei fatto, se avessi avuto la certezza che quanto sostenuto da interrogazioni parlamentari, da redivivi personaggio del Pd locale, da ambienti del Ministero della difesa e da copia- incollatori di comunicati corrispondeva al vero. Ma così non è.

Ho atteso di capire. Ho letto le ricostruzioni di Controcorrente e del Granchio e ho maturato ancora di più la convinzione che il commissario – evidentemente preoccupato di lasciare Nettuno senza macchie sulla propria carriera- abbia ignorato le responsabilità sue e della struttura. Semplicemente perché se presidente e direttore della Università civica pagano per avere inserito nel programma – noto all’Amministrazione – iniziative alle quali partecipava Pietro Cappellari, allora dovevano essere rimossi tutti quelli che sapevano. E quelli che nel corso di questi anni lo hanno ammesso in Comune per altre manifestazioni. No, Chiara e Roberto non hanno pagato per questo, bensì per le esternazioni che lo storico ha fatto sulla sua pagina Facebook al di fuori di iniziative ufficiali, durante le quali è invece tutto filato liscio.

Affermazioni da rispedire al mittente e fuori dalla storia, senza se e senza ma. Certamente, però,  chi è Cappellari e come la pensa tutti lo sappiamo. Personalmente non condivido nulla di lui, ma una cosa va ricordata: il fatto che proprio grazie alla vittoria della democrazia oggi lui può esprimere le sue posizioni. Al contrario, se avessero vinto quelli di cui è nostalgico oggi non avremmo lo stesso diritto. Questa è la cosa migliore che possiamo opporre a lui e a quanti condividono posizioni fuori dalla  storia.
Il fatto che i social hanno permesso di esprimere tali posizioni a livello globale e che Cappellari lo abbia fatto in modo maldestro (ma nessuno si indignava quando gli stessi “tedeschi” erano ad Anzio) non autorizza a mandare via chi ha predisposto il programma. A farlo – Magari – per “rispondere alla politica”, come scrive il Granchio. O per distogliere l’attenzione da una vicenda – sbaglierò- come quella delle Pro Loco che sembra molto più seria.


Allora va bene seguire e “abituarsi” ai new media, va benissimo farne una fonte – per tutti -ma poi occorre verificare. Perché altrimenti si arriva – come in questo caso – ai licenziamenti causa posizioni altrui scritte su Facebook e si crea un precedente pericoloso. Pericolosissimo. 

Ps, anche il 75′ anniversario dello sbarco è stato- a mio modesto parere- una occasione mancata per far crescere questo territorio 
Ps1, è apprezzabile quanto dichiarato dal sindaco di Anzio sul fatto che finché ci sarà lui non si faranno “guerre” sulla spiaggia che sono anti storiche e abbiamo sopportato (e pagato) per troppi anni. Speriamo solo che nelle mostre fotografiche “liquidate” ci sia qualche immagine nuova, diversa, altrimenti è una ennesima “prebenda”

Annunci

Un pensiero su “Sbarco, Unicivica e new media. Precedente pericoloso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...