Un Comune da sciogliere, prima che sia troppo tardi

consiglioanzio

Fa bene il sindaco facente funzioni, Giorgio Zucchini, a rassicurare le famiglie sulla prosecuzione del servizio mense. E nel contesto generale che si è creato, sembra francamente che interessi a pochi ciò che mangiano i nostri figli. Zucchini è politico di lungo corso e si è preoccupato dell’unica cosa da fare in questo momento, ma è chiaro che l’amministrazione non può cavarsela così.

Il punto, infatti, non è questo. Oggi Marco Maranesi ha messo nero su bianco e riferito pubblicamente – intervenendo sul parere dell’Autorità nazionale anti corruzione rispetto alla gara delle mense – che ha subito pressioni e teme per la sua incolumità. Dichiarazioni gravissime, mai sentite in questo Comune. Ha detto di non aver sporto denuncia, come invece ha fatto nei confronti di Angela Santaniello e Franco Pusceddu, ma la sua dichiarazione pubblica è equivalente.

Prima di lui, sulla stessa gara e in tempi non sospetti, la dirigente oggi sospesa Angela Santaniello aveva scritto a carabinieri, prefetto e sindaco denunciando a sua volta un “contesto” tutt’altro che sereno. Da ultimo, nella denuncia richiamata oggi da Maranesi che si è detto orgoglioso di averla ricevuta,  riferisce di “continue sollecitazioni pervenute sia dal segretario generale dell’ente che da alcuni esponenti della classe politica“. Dice di più, nella richiesta di convocazione della commissione trasparenza – che Mingiacchi non tenne – chiesta da Maranesi e da alcuni capigruppo c’erano “terminologie, riferimenti e informazioni coperti dal segreto d’ufficio e simili a quelle presenti nella documentazione resa dalla ditta Serenissima all’Ente in riscontro all’esclusione per anomalia e nella richiesta di accesso agli atti“. Chi ha ragione lo stabilirà a questo punto un Tribunale ma sono denunce gravi e – perdoneranno gli avvocati – si equivalgono.

Non solo, la responsabile unica del procedimento, oggi rimossa, Annamaria Scagnetti, denuncia a sua volta una situazione inimmaginabile nel settore mense e parla di dati non disponibili e password negate.

Basta, fermiamoci qua. Chiediamoci in che clima vive questo Comune. Al pensionando prefetto Pecoraro si chiede un gesto prima che sia troppo tardi. Perché Maranesi teme per la sua incolumità, Santaniello è “sollecitata“, ad Alessandroni sparano a casa, a Placidi avevano già sparato e domani si prepara a una conferenza sull’appalto rifiuti revocato, la Scagnetti segnala anomalie da Procura, di altri episodi legati all’amministrazione è piena la cronaca di questi mesi. Basta.

Poi la commissione che ha aggiudicato la gara sulle mense è illegittima come dice l’Anac, la Santaniello alla stessa Anac si era rivolta senza avere risposta, così come per tutto il periodo di assegnazione ha puntualmente informato carabinieri e prefetto. Difficile stabilire chi ha ragione, certo è che il neo dirigente – senza titoli, lo ricordiamo a sua tutela – Walter Dell’Accio dovrà assumersi una grande responsabilità. E in questo clima non è facile, perché in Comune c’è già la fazione di chi dice che il parere dell’Anac è praticamente carta straccia e chi dice che va seguito.

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