Basta con gli incivili ma assessore Placidi, se ci sei batti un colpo

L'assessore Patrizio Placidi

L’assessore Patrizio Placidi

Aveva tuonato contro gli incivili e soprattutto nei confronti della stampa, “rea” di riportare le immagini di chi sporca la città. Peggio ancora cittadini e comitati che usano i social network, perché va bene il 3.0 ma quello era solo per la campagna elettorale di Bruschini.

Aveva promesso che sarebbe cambiato tutto, in realtà non solo i rifiuti continuano a fare bella mostra di sé fino a ridosso del centro cittadino, ma dell’assessore Patrizio Placidi e della promessa bonifica si sono perse le tracce. Lo sottolinea persino un sito che finora ha dato ampio spazio alle iniziative dell’assessore.

Il personaggio è così: convoca la stampa, “tuona“, dà numeri inesistenti sulla differenziata (79%!?!?) fa carta vince carta perde con i piani finanziari,  spara contro tutto e tutti, poi i risultati non si vedono. Da imprenditore quale egli stesso si è definito, deve avere altri impegni e considerato che il fallimentare progetto degli “ispettori ambientali” (aspettiamo ancora di conoscere il capitolo di bilancio nel quale sono iscritte le sanzioni) non gli consentiva di usare nuovamente quella carta, ha fatto la conferenza e si è fermato.

Sia chiaro, i responsabili sono i cittadini incivili che continuano, imperterriti, a gettare dal centro alla periferia di tutto e dovrebbero smetterla. Sono quelli che non capiscono perché devono fare la differenziata se poi pagano più di prima e soprattutto se ancora c’è una zona dove non si fa. Si aspetta – è vero – il nuovo appalto ma è stato ormai aggiudicato da tempo e tutto tace.

Ma detto degli incivili, l’assessore ha se non altro la responsabilità di dover intervenire perché altrimenti scatta l’emulazione, come ci ricorda la teoria della cosiddetta “finestra rotta”.  Non è giustificato chi sporca, attenzione, ma diciamo che ha un “alibi” data la situazione. Per questo è bene che Placidi, se c’è, batta un colpo. Perché qui le uniche cose che sembrano andare avanti sono le indagini sul settore. Non è ancora affidato il nuovo servizio – ma perché? Qualcuno dall’opposizione vuole chiederlo? – che fiocca un’altra denuncia sul vecchio, già al centro di accertamenti per il presunto voto di scambio – ma l’assessore si è detto tranquillo – e con un fascicolo che passa da una Procura all’altra per capire chi deve occuparsi di pesi che non tornano tra Anzio e Aprilia. Magari fossero solo gli incivili o la stampa brutta e cattiva…

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