I criteri restano un rebus, intanto paghiamo anche i presepi…

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E’ noto che non esistono, ad Anzio, criteri in base ai quali si decide chi organizza cosa. Meglio, anzi peggio, il criterio è non avere criteri. Così, al solito senza alcun bando né “regia” da parte dell’amministrazione 3.0, com’è stato per l’estate così si è proceduto a Natale.

Un programma presentato dalla Pro Loco Città di Anzio il 21 novembre dal titolo “Merry Christmas 2014” per iniziative dal 19 al 26 dicembre in diverse piazze, compresa quella centrale, 18.850 euro. Non si doveva fare? Ma certo, è giusto che l’amministrazione organizzi qualcosa, ma qual è il motivo per il quale si è scelto quel programma? Era il solo? Continuiamo a chiedere sapendo che non ci saranno risposte, né le cercheranno i consiglieri comunali. Altrimenti qualcuno si sarebbe svegliato per spese estive ben più consistenti, quando si afferma in ogni atto di liquidazione che sono pervenute diverse proposte. Sarebbe il caso di capire se ci sono e di vederle, perché come affermato in passato magari si sceglie l’associazione che propone una serata lirica e si scarta – è una provocazione, sia chiaro – il teatro dell’Opera.

Ma torniamo al Natale, perché alla Pro Loco si affianca l’associazione  Artigiani e Commercianti Piccole e Medie Imprese. Non bastavano il nostro Centro commerciale naturale – del quale a dire il vero si sono perse le tracce – l’associazione Andromeda sempre molto attiva in manifestazioni di piazza, mercatini in particolare, né l’associazione giovani commercianti Anzio alla quale l’estate scorsa è stata liquidata la prima fattura emessa nella sua storia. No, è arrivata anche questa associazione, con sede a Nettuno  – non si conosce la data del protocollo – che per “affidamento e organizzazione esposizione presepi artistici” ha ottenuto 2.000 euro. I presepi erano, così si legge nell’atto, quelli degli artigiani di San Gregorio Armeno, a Napoli. L’auspicio è che i presepisti non abbiano dovuto versare nulla agli organizzatori e francamente sfugge per quale motivo un Comune debba pagare per ospitare una mostra simile.

E poteva mancare il “trenino“? Non sia mai, sembra che ci tenesse particolarmente l’assessore alle attività produttive Giorgio Bianchi e così dal 20 al 30 dicembre, Natale escluso, sono stati destinati altri 4.950 euro.

Ripetiamo: tutto assolutamente lecito, ma ancora una volta senza che si sappia cosa realmente si voglia fare   di questa città se non affidarsi all’improvvisazione, a qualche associazione amica, a quella che presenta il progetto per prima, a quella che gode della fiducia di un consigliere o un assessore. Poi i presepi avranno avuto il loro pubblico, gli spettacoli in piazza anche, il trenino sarà stato preso d’assalto. Ma ancora una volta sarebbe interessante capire.

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