Pressioni in Comune, caro sindaco è ora di dire basta

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Diavolo di un Agostino Gaeta… Usa la pagina facebook del suo controcorrente e ci informa di una vicenda lasciando qualche dubbio, quando invece è realmente accaduta e di fronte alla quale è ora di dire basta.

Nei giorni scorsi Vincenzo Nolfi, ex consigliere comunale, papà dell’assessore Laura, era stato insieme al sindaco facente funzioni Giorgio Zucchini dal segretario a informarsi del provvedimento di sospensione relativo ad Angela Santaniello dopo la condanna della dirigente in primo grado. Nessuna pressione, ha detto Zucchini, e gli crediamo. Siamo certi pure che Nolfi fosse con lui per caso e perché doveva accompagnarlo a casa. Comunque cosa c’entrasse Nolfi nel dialogo con il segretario è tutto da capire. Si racconta pure che tra chi si è precipitato a chiedere “lumi” o comunque a esprimere la propria vicinanza alla dirigente si è visto anche l’assessore all’urbanistica Sebastiano Attoni.

E’ ancora più grave quanto accaduto oggi, quando la funzionaria responsabile di pubblica istruzione e cultura nominata dal segretario con un provvedimento che ha fatto storcere il naso a molti è rimasta fuori dalla porta. La chiave ce l’aveva l’assessore Laura Nolfi che si è “appropriata” della stanza della dirigente sospesa. Per questo, caso senza precedenti, è stato necessario chiedere l’intervento dei vigili urbani. Alla fine, con la mediazione del sindaco (!), le chiavi sono state consegnate al comandante della polizia locale e la stanza è stata aperta. E non siamo su “Scherzi a parte“, purtroppo, è tutto tremendamente vero.

Va detto che la responsabile nominata, quando l’assessore era Marco Del Villano, venne allontanata – dalla dirigente oggi sospesa – dall’incarico relativo all’edilizia scolastica. Poneva a quanto sembra problemi sui lavori svolti, voleva capire prima di firmare. E’ chiaro che rimetterla in quegli uffici abbia destato più di qualche “fastidio“, magari anche a chi oggi ha la delega in quell’assessorato e ha lavorato a stretto contatto con la dirigente prima di esprimerle solidarietà (e non solo) dopo la condanna. E’ altrettanto chiaro che la politica volesse altro e non ha gradito la scelta del segretario Pompeo Savarino.

Ora uno si chiede: ma cosa c’è in quella stanza? E la Nolfi non aveva già un ufficio? C’è qualcosa che non dobbiamo sapere, ad esempio il boom di interinali nelle stanze a fianco o qualche data entry di troppo? Soprattutto, perché questo clima? Fateci capire, perché è insostenibile quello che sta accadendo ed è ora di dire basta. Ne prenda atto il sindaco, ringrazi l’assessore e abbia il coraggio di toglierle la delega prima ancora di capire il perché di tanta agitazione. Poi tragga le conseguenze anche lui, se questo è il rinnovamento della giunta quasi rimpiangiamo il vecchio. Ed è tutto dire

La verità è un’altra: Anzio non è quello che vediamo in questi giorni, non lo è mai stata, e comportamenti del genere, i veleni ovunque, le conferenze e i comunicati trasversali per mandare “messaggi”, il centro-destra di opposizione che sostiene quello di governo in difficoltà, qualche singolare presenza nell’emiciclo durante i consigli comunali, oltre alle inchieste da ogni parte stanno esponendo la città a un solo rischio: la nomina di una commissione d’accesso.

Non lo meritiamo, sindaco, per questo è ora di dire basta.

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