Nuovo cassetto, vecchi problemi. Altro che 3.0

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Chissà se lo pagheremo con la tassa sui rifiuti…. Il cassetto tributario del Comune di Anzio si rinnova, resta registrato dalla società che lo realizza, ma la grafica certamente migliore della precedente e una nuova veste non nascondono i problemi. No, quelli restano tutti.

In primo luogo l’anomalia per la quale il Comune è lo stesso, il “cassetto” pure, la società che lo ha realizzato anche, ma mentre i tributi vengono faticosamente aggiornati, delle mense non c’è traccia. Né dei pagamenti precedenti, tanto meno delle nuove emissioni di bollettini. Tanti cittadini, per esempio, non si sono visti recapitare il conguaglio dello scorso anno scolastico e non lo trovano certo nel “cassetto”, all’interno del quale risultano pure morosi del pagamento dell’anno passato. Normale? Chissà… L’ultimo avviso in tal senso – 24 giugno scorso – recita che per “motivi tecnici i pagamenti non sono ancora visualizzabili on line”. Non vorremmo che servisse qualche altro “data entry” da pagare, considerati i precedenti. Perché se si fa il “cassetto” e si spendono 70.000 euro oltre gli aggiornamenti, si dovrà pure prevedere nel Comune 3.0 che il sindaco decantava in campagna elettorale che automaticamente chi ha pagato viene registrato. O no?

E si dovrà pure prevedere, qui torniamo ai tributi, che se un cittadino è registrato accede al “cassetto” e trova già il calcolo della sua posizione rispetto alla Tasi, per esempio. Sai chi sono, dove abito, di cosa sono proprietario, la rendita catastale, automaticamente – nell’era digitale – calcoli il mio F24 che io pago anche on line… Invece no, oggi il “cassetto” serve solo a vedere quello che so già: se ho pagato un tributo oppure no, anzi per le mense nemmeno me lo registrano. Da mesi.

Rispetto alla Tasi c’è un comunicato nel quale si spiega come fare e pure i 6.000 iscritti al servizio – tanti dovevano essere i pdf della Tari spediti massivamente via mail, sempre dalla stessa società, ma mai arrivati – dovranno andare da un commercialista o armarsi di calcolatrice e fare da soli. A meno che, la prima scadenza è il 16 ottobre, non ci facciano una sorpresa. Basta che non dobbiamo pagare qualche altro aggiornamento. Perché di 3.0, in questo Comune, come già sostenuto, sembra esserci solo il moltiplicatore di programmi e servizi informatici che ogni servizio acquista per sé. Leggere le determine per credere .

ps: per la cronaca ci sono ancora siti diversi che non riescono a “dialogare” tra loro all’interno del portale del Comune, il cassetto tributario è uno di questi

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