Campagna elettorale, cartelli “sanati” e multe. Proviamo a capire

 

 

bandierablu2013

Nel clima di ritrovata unità del centro-destra di Anzio e di corsa a dimenticare quanto accaduto nel 2013, c’è una questione che torna di assoluta attualità. Alla vigilia di quella campagna elettorale, infatti,  la delibera di giunta numero 32 dell’11 aprile 2013  ha “sanato” 80 cartelli e 10 impianti pubblicitari sui quali – fra l’altro – “si affiggeva propaganda illegittima“. Lo sosteneva, a ragione, in una interrogazione durante uno dei primi consigli comunali – finita nel dimenticatoio – Ivano Bernardone del Pd. Era stato candidato sindaco e ricordava che “ciò avveniva nel mezzo del periodo elettorale e senza alcuna gara per l’affidamento degli spazi“. Si era risentito, almeno a mezzo stampa, anche Candido De Angelis che oggi è il successore “incaricato” di Luciano Bruschini.

Il punto non è questo, né l’esposto (finito come altri nel nulla, a Velletri va spesso così)  che lo stesso Pd fece sulla vicenda. No, si tratta di sapere un paio di cose che sono molto più attuali.

La prima: che fine hanno fatto  i 206.000 euro, frutto di 352 verbali, comminati dalla Polizia locale a chi non aveva rispettato le norme sulla pubblicità elettorale. Da settembre 2013, data di quella interrogazione, a oggi, quanti soldi sono stati incassati dal Comune?

La seconda, ancora più recente: vero che un contenzioso con la ditta che ha avuto la “sanatoria” sta creando più di qualche disagio in Comune? Si parla di un decreto ingiuntivo per un non meglio specificato debito contratto (da chi e perché?) per pubblicizzare sempre nel 2013 – si veda la foto – la conquista della quarta  “Bandiera blu” consecutiva.

L’azienda vuole i soldi, qualcuno in Comune avrebbe “osato” opporsi, non essendoci il titolo di impegno originale. Questo quanto si sente negli ambienti, ma ovviamente siamo qui per avere chiarimenti e se del caso essere smentiti. Magari, però, fateci prima sapere che fine hanno fatto quelle sanzioni va…

Per approfondire, ecco l’atto di Bernardone interrogazionesanzionicampagnaelettorale

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2 pensieri su “Campagna elettorale, cartelli “sanati” e multe. Proviamo a capire

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