Mandelli e la Bandiera blu, non solo cattive notizie. Anche se…

mandelli

Da sinistra Katya Farina, il professor Mandelli e Laura Nolfi

Ha ragione l’assessore Laura Nolfi quando parla di “data storica” riferendosi alla visita del professor Franco Mandelli nella nostra città. La sua relazione, la grande partecipazione di pubblico, la “lezione” che alla sua età Mandelli è ancora in grado di dare anche a tanti giovani e rampanti medici, ma anche ai cittadini, sono una bella pagina. Chi non c’era – come il sottoscritto – ha perso un’occasione ma per fortuna la tecnologia ci aiuta e bene ha fatto il Comune a inserire il video integrale sul sito istituzionale.

Toccante Mandelli, ma anche le testimonianze che sono arrivate. Buona l’idea di coinvolgerlo, eccezionale la sottolineatura da parte sua di ciò che rappresentano i volontari nel sostegno alle attività ospedaliere e non solo.

Un solo peccato: la ridotta rappresentanza istituzionale. L’assessore Nolfi, il suo collega Bianchi e cinque consiglieri comunali (Amabile, Geracitano, Lo Fazio, Maranesi e Mingiacchi) degli altri nessuna traccia. Né il sindaco facente funzioni – che pure con tanto di fascia al museo dello sbarco aveva ricevuto il vice ammiraglio della flotta Usa – né il presidente del consiglio comunale, altri assessori o eletti. E pure c’era un personaggio unico in Italia. Avevano altro da fare, non c’è dubbio, e saranno sicuramente giustificati,  ma il ruolo istituzionale imporrebbe altro. O almeno lo stesso interesse di convegni che sanno di ricerca di voti, presentazione di liste nella vicina Nettuno, ricerca di biglietti per eventi a Villa Adele e via discorrendo… E speriamo non c’entrino le “strategie” che accompagnano la maggioranza anziate.

All’evento di ieri la notizia, attesa, di oggi. La conquista della Bandiera blu. Ogni anno la stessa storia: ma la meritiamo? Guardiamo il lato positivo: è l’unico Comune in provincia di Roma, ci sono parametri che evidentemente rispettiamo, è un biglietto da visita che andrebbe sfruttato di più e meglio. Quello negativo: se il biglietto da visita sono certi cumuli di rifiuti meglio lasciar stare, la situazione è penosa in larga parte del territorio  e continuiamo a non conoscere i dati con i quali il Comune partecipa.

Speriamo che quelle di Placidi non siano le ennesime promesse e che si vada tutti – a cominciare dai cittadini poco civili – nella stessa direzione sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti. I “giochetti” non sono ammessi. Sulla Bandiera blu auspichiamo trasparenza assoluta: si pubblichi il dossier con il quale è stata ottenuta, poi basta polemiche e facciamone un’occasione di crescita  e non di scontro perpetuo.

A proposito di trasparenza, salutiamo il segretario generale Pompeo Savarino che dall’1 giugno andrà in Regione per un nuovo incarico, che è il responsabile dell’ente per questo e l’anti-corruzione. Speriamo che il suo successore parta dalle pubblicazioni sul sito istituzionale, ancora troppo carenti. A Savarino, in ogni modo, sinceri auguri di buon lavoro.

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