Mense, un’altra informatizzazione. Sarà la volta buona?

L'assessore Laura Nolfi

L’assessore Laura Nolfi

Speriamo sia la volta buona e che sull’informatizzazione del sistema delle mense scolastiche si metta finalmente la parola fine. Nel Comune 3.0 promesso da Luciano Bruschini in campagna elettorale, gli ultimi bollettini sono stati consegnati ai bambini negli zaini, come si faceva dieci anni fa. Sperando che qualcuno paghi. Anzi, ci dovranno dire come immaginano di fare il “conguaglio” dell’ultima rata dello scorso anno scolastico, chi ha preso le presenze e dove sono…

Già, perché è noto che all’indomani della sospensione di Angela Santaniello e della “rivoluzione” decisa dal segretario generale Pompeo Savarino (il quale per non saper leggere né scrivere decise di smantellare l’ufficio) quello che è successo nella gestione delle mense dal punto di vista della gestione amministrativa è tutto da capire. Dati introvabili, di sicuro, ma perché il sistema non funzionava, perché c’era chi non lo sapeva far funzionare o perché c’è chi li ha fatti “sparire“? Ancora oggi lo ignoriamo.

Ora apprendiamo che la “solita” Maggioli, che come leggiamo dall’ultima determina agisce in esclusiva, si vede riconosciuti oltre 28.000 euro per “la fornitura del servizio di assistenza, manutenzione e aggiornamento del software di gestione in dotazione agli uffici di refezione e di trasporto scolastico per l’anno scolastico“.

Bene, capiremo finalmente qualcosa? Controlleremo on-line come facevamo, senza poi vedere misteriosamente sparire questo servizio? Pagheremo dal sito, una volta per tutte? Lo ignoriamo.

Quello che sappiamo, invece, è che fra il 2010 e il 2013 tra Tecnorg (ci collegavamo, funzionava….), Maggioli, Mercurio service e “data entry” vari abbiamo già speso 83.000 euro circa, ai quali aggiungere i 2900 di aggiornamento del 2014 e i 28.00 di adesso.

Fa 113.900 euro in meno di cinque anni, solo per questo settore. Sostanzialmente per saperne ben poco, viste le recenti vicende.

Chissà come avranno fatto a Caivano, oppure a Diano Marina, e quanto avranno speso, di certo con una cifra del genere dovevamo conoscere i dati e avere la possibilità di accedervi. Speriamo che questa sia la volta buona, davvero.

Di sicuro il 3.0 “de noantri” ha dimostrato ancora la sua totale inadeguatezza

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3 pensieri su “Mense, un’altra informatizzazione. Sarà la volta buona?

  1. Ma l’ascensore di villa Sarsina possibile che, unico in Italia, non si riesca a farlo funzionare ? Riparato una trentina di volte e sempre rotto dopo pochi giorni. Sarà il caso di cambiare la ditta della manutenzione? o dobbiamo accompagnare i nipoti a scuola, da sopra con la macchina? I nonni hanno l’incarico della scuola per i bimbi e molti, come me, soffrono di affanno. Le scale sono durissime da salire e rischiose per un cuore affaticato.

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  2. Giovanni, non dovresti illuderti che con quest’ultima “regalia” di ben 28.000 Euro fatta alla Maggioli si avrà finalmente un’Applicazione Online ad uso dei Contribuenti (come hai voluto dare un’idea con gli esempi di Caivano e Diano Marina, ma ce n’è molte altre, anche nei dintorni!!).
    Se è vero che la precedente Dirigente alla Istruzione si aggregava al “carro” del Cassetto Tributario, il nuovo Dirigente appena nominato, che non sembra dal suo curriculum abbia esperienza nel campo informatico, è ovvio che non abbia alcuna intenzione di rischiare, né tantomeno mettersi contro chi lì dentro….. conta effettivamente.
    Ad ogni modo, caro Giovanni, scordati di vedere realizzato il 3.0 per alcuni semplici motivi……..
    Il primo e più importante è che gli Applicativi attuali, “cloud based”, costano poco, facendo fare ottimi risparmi sia in termini di Hardware che di Risorse Umane, e quindi….in una qualche misura scombinano certi piani……..
    Ah, dimenticavo……con l’avvento della Maggioli nel Software delle Mense, fin dall’inizio della sua gestione (è scritto nella Determina dell’epoca la N° 776 dell’11/12/2012, guarda caso, firmata dal Dr. Droghini) concordò e decise con la Dirigente in quel momento in carica di “rimuovere” dall’esistente sistema della Technorg , insieme ad altre decurtazioni, “il servizio di stampa di moduli autoimbustanti”. Per cui questa attività, stampa e imbustamento, dalla fine del 2012 è stata affidata alla Mercurio.
    Perciò ai 28.000 Euro della Maggioli vanno aggiunti i 9.645,55 Euro della Mercurio più i 4.069,29 Euro della Tipografia Marina per una “marea” (39.600 pezzi) di Stampati vari per la Mensa + 1 timbro.
    E così siamo arrivati “solo per quest’anno” a 41.714,29 Euro senza che nulla cambi!!
    Sempre che non bisognerà aggiungerci quota parte di altri 20.000 Euro + IVA per il ritiro e la consegna della corrispondenza agli interessati a mezzo delle Poste Private F2009.
    Insomma tra la spesa per la Manutenzione del programma interno (la cui attività preminente sarà sicuramente l’aggiornamento o l’inserimento manuale di informazioni a mezzo Data Entry), la carta, la stampa e la consegna postale a domicilio, appare evidentemente chiaro che hanno profuso il massimo dell’impegno per spese collaterali.
    Spese “evitabilissime” e ad un costo decisamente inferiore, con un nuovo e più moderno Applicativo (se qualcuno avesse dubbi, sono qui pronto a poterlo dimostrare!!!).
    Non sembra invece essere neppure balenato per un attimo il pensiero di cosa potesse offrire da mangiare ai nostri bambini l’Azienda, scelta ad un prezzo ad altissimo Ribasso di appena € 3,90 + IVA al 4%, (un ribasso del 23,53% sul Prezzo di Gara fissato a 5,10 Euro) che è sufficientemente ancora più basso di € 4,522 + IVA al 4% (un ribasso dell’ 11,33% sullo stesso Prezzo di Gara).
    Anzi a questo punto qualcuno dovrebbe spiegare qual è la regola valida nelle Gare di Appalto della Pubblica Amministrazione per la Percentuale giusta di “ribasso”, visto che nella precedente Gara, fu estromessa un’Azienda per aver proposto un “ribasso del 20% sul prezzo di gara”.
    Infine, ricordando che alla All Foods è stato assegnato l’Appalto a 3,90 € + 4% IVA (ripeto con un ribasso di 23,53% sul prezzo di 5,10 € d’Asta) sarei curioso di sapere quale Menu da Gourmet viene somministrato ai bambini di Nettuno, visto che il Costo di un Pasto a Bambino varia da 7 Euro e spiccioli per chi ha un ISEE da fame fino a giungere a 13 Euro e spiccioli con un ISEE considerato da quasi ricco!!!

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