Mense e rifiuti: gara che vai, usanza che trovi…

annullamentomense

L’annullamento in autotutela della gara per la refezione scolastica arriva ad anno concluso, senza una nuova gara possibile da qui a settembre – sarebbe un record, hai visto mai? – e viene adottato sulla base dell’ormai famigerato parere dell’Anac.

Viene da dire gara che fai, usanza che trovi. Già, perché ammettiamo che andasse realmente annullato l’appalto sulle mense, che quella partita si sia giocata con arbitri che non potevano essere ufficiali di gara per mille motivi (ma è singolare dire che non si è cercato all’interno, via, le professionalità dovrebbero essere note a chi bandisce una gara….), devono passare tutti questi mesi per decidere? In autotutela – ma di queste vicende, ammetto, capisco poco – significa che ti accorgi di un errore e intervieni subito. Qui si “maschera” una revoca del servizio forse nell’unico modo possibile. Di certo dopo il parere Anac e dopo le dichiarazioni pubbliche sulla “revoca” si arriva a una cosa diversa.

Soprattutto non si dice cosa accadrà l’1 ottobre. Non doveva essere scritto nella determina, ovvio, ma chi fornirà i pasti? Come si pensa di procedere?

Gara che vai, usanza che trovi, dicevo. Ebbene qui la composizione della commissione, come afferma l’Anac, era illegittima. E si è proceduto, con calma, di conseguenza.

E la composizione della commissione per l’appalto sui rifiuti? Lì l’arbitro è stato “scelto” direttamente e dopo le sollevazioni via comunicato prima del giovane Marco (Maranesi) e poi del capogruppo Pd Mingiacchi, sembra tutto messo a tacere. Quando il consigliere di maggioranza Del Villano aveva chiesto lumi sulla regolarità delle nomine in quella commissione il segretario aveva riferito che era tutto a posto ovvero che gli era stato riferito che era tutto in regola.

Si è scoperto dopo, invece, che il dirigente oggi chiede la nomina di un ingegnere e un quarto d’ora dopo si vede rispedire dalla Provincia un fax con scritto “nulla osta”, quindi lo nomina. E pensare che neanche è dipendente della Provincia ma di una società partecipata.

Certo, è un esperto e partecipa a diverse commissioni, ma non possiamo fare davvero che a seconda della gara cambiano i criteri. E che a seconda della gara da una parte si annulla, dall’altra si fanno le conferenze stampa per dire che è tutto a posto.

Un’ultima nota. Se la Camassa (aggiudicataria pur essendo arrivata seconda nell’appalto rifiuti perché la prima ha ancora un’interdittiva antimafia) non rispetta quanto ha scritto nel capitolato è giusto sanzionarla. Sarebbe interessante conoscere quante sanzioni ha avuto fino a oggi, dato che parte del servizio lo svolgeva già, e se ci sono state perché l’assessore Placidi – particolarmente attento a questa gara – non ha sentito il bisogno di comunicarle con la medesima urgenza.

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