Le notizie, l’hotel e il consigliere “border line”

C’è una grande differenza tra ciò che “è” notizia e ciò che “fa” notizia. Nonostante uno provi a spiegarla in tutti i modi, chi vive negli ambienti politici di Anzio e spesso “di” politica, fatica a comprenderla. E parte con le sue congetture, dimenticando i fatti e fantasticando su altro, altrimenti mettendo le mani avanti e illustrando la sua verità. Premessa doverosa per provare a rispiegare, dopo aver letto le dichiarazioni del consigliere comunale Umberto Succi rilasciate al “Granchio”, la vicenda dell’hotel chiuso dal sindaco con un’ordinanza.

Ebbene “è” certamente una notizia che chiuda un hotel, “fa” notizia perché si tratta di quella che è stata una delle strutture più importanti e prestigiose del territorio. Immaginiamo il sindaco di Rimini che chiude l’Excelsior, per fare un paragone, passato nel frattempo dai fasti all’ordinarietà.

L’ordinanza del sindaco afferma che la situazione dei locali comporta “un serio pericolo per la salute e l’igiene pubblica”. La notizia esce, siamo ai tempi di internet e i candidati  in corsa un anno fa con Bruschini 3.0 dovrebbero saperlo, viene condivisa sui social network e ci sono normali, normalissimi cittadini che segnalano la presenza in quella struttura di anziani. Bastano poche verifiche e si apprende che in un’ala dell’hotel del quale il sindaco ha ordinato la chiusura dopo un sopralluogo di Asl e Carabinieri si ospitano anziani in un albergo dedicato a loro: Villa Aurora. Il direttore generale di questa struttura nella struttura è l’ex assessore Italo Colarieti. E’ e fa notizia, o no? E cosa deve esserci dietro se non un fatto di pubblico interesse? La società precisa e non possiamo far altro che prenderne atto (http://www.inliberuscita.it/primapagina/34623/hotel-chiuso-le-precisazioni-di-braco-srl/), spiega che lì si potranno ospitare “anche anziani”. Ma sentito dal Granchio Umberto Succi, il quale formalmente non c’entra con la società che gestisce l’hotel da chiudere, spiega che una parte resterà tale e un’altra sarà destinata a struttura per anziani. Mettersi d’accordo no? Dice, poi,  che ci sono lavori in corso, che è tutto a posto e che è stata presentata una domanda al Comune per fare questa “operazione” di sdoppiamento, chiamiamolo così, dell’albergo. Dobbiamo comunque credere anche a lui.

Succi, guarda caso, è pure consigliere comunale e interviene su un’ordinanza del sindaco. Atto nel quale, fra l’altro, si scopre che c’è una nota del 24 dicembre 2013 spedita dalla Asl al Comune ma che non ha avuto conseguenze rispetto alle “modalità di approvvigionamento idrico”.

Formalmente, ripetiamo, il consigliere eletto nella lista Enea dopo che Patrizio Placidi è tornato assessore, non c’entra con l’hotel ma ha di fatto un interesse diretto. Di parlare di compatibilità siamo un po’ stanchi, diciamo che opportunità vorrebbe che  fossero altri a precisare quello che è accaduto. Altrimenti il consigliere si pone in una posizione “border line”. E’ e fa notizia, o no? E trattandosi di personaggio pubblico, che si coinvolge da solo in una notizia di interesse pubblico parlando con un settimanale locale a difesa della struttura da chiudere, va sottolineato o no il suo ruolo al limite della compatibilità?

A parere di chi scrive assolutamente sì, altri troveranno chissà quale motivazione per spiegare che tutto sommato, visto che siamo ad Anzio, va bene così…

Peccato che Succi non sia nuovo a vicende del genere e dispiace dover ricordare la vicenda della concessione balneare revocata dal Comune mentre lui era assessore al turismo o quella, più recente (ma non era ancora rientrato in consiglio) della famiglia ospitata a chissà quale titolo e autorizzata da chi,  per la quale lo stesso Comune oggi dovrebbe pagare.  Ecco, c’è una grande differenza tra ciò che “è” notizia e ciò che “fa” notizia. E’ ora che qualcuno cominci a rendersene conto.

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Un pensiero su “Le notizie, l’hotel e il consigliere “border line”

  1. A questo punto gradirei tanto sapere qualcosa in più sul parco acquatico di via dei Faggi ormai chiuso da 3 anni e noto negli anni con molteplici nomi (Bulli&Pupe e poi Aqualand gli ultimi che ricordo). E’ vero che appartiene anch’esso al ramo Succi di Anzio? Come mai è stato chiuso quando l’estate era affollatissimo fino a tarda notte? Ci può essere un nesso col fatto che la sua area forma proprio la parte sudest di quegli 80 ettari di cui va farneticando il Sindaco Bruschini per farci colare i metri cubi di cemento dell’insediamento alberghiero definito con la disneyana denominazione di “Neropoli” ?

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