Bilancio, la nuova relazione dei revisori: carta vince, carta perde…

La relazione dei revisori dei conti al bilancio consuntivo del Comune di Anzio sembra finalmente arrivata. Attenzione, una c’era già e il parere di chi è chiamato a verificare che tutto sia in regola era negativo. Con sette contestazioni i componenti del collegio avevano rimarcato perplessità che, da più parti, vengono sollevate.

Da mesi il Pd ribadisce che sui residui la situazione è tanto incomprensibile quanto drammatica. Nell’ultima campagna elettorale Candido De Angelis ha puntato forte sulle incongruenze nei conti. Arrivato un collegio di revisori totalmente esterno ha chiesto approndimenti, guarda caso, proprio sui residui. Gli uffici in questi giorni hanno lavorato a riaccertare il tutto e speriamo che il quadro sia chiaro una volta per tutte. Per questo come per le altre contestazioni.

Si saprà domani in consiglio comunale, quello che è singolare è altro. Vale a dire una specie di “carta vince carta perde” con la relazione.

Proviamo a ricostruire: arriva il parere e salta il consiglio comunale convocato per il 29 aprile. A darne notizia è l’assessore alle finanze, Giorgio Zucchini, il quale sottolinea come “è del tutto evidente che, nonostante i Dirigenti mi avessero certificato la completezza della documentazione riferita al Rendiconto 2013, la macchina amministrativa del Comune mostra segni di inefficienza”. Inizia il rebus della relazione. Alcuni colleghi la chiedono (http://www.inliberuscita.it/politica/31396/revisori-la-relazione-misteriosa/): l’ufficio comunicazione non ce l’ha né può fornirla, l’assessore dice di chiederla al dirigente della ragioneria, il quale però è irraggiungibile.

Sorpresa: la relazione, con parere negativo, compare nella cartella dei documenti a disposizione dei consiglieri comunali. Con quella, però, non si va lontano. Chi voterebbe un bilancio con il veto dei revisori? Altra sorpresa, questa mattina – con più di qualche consigliere a chiedere lumi negli uffici – la relazione è arrivata e dà parere favorevole.

Solo che il Consiglio è domani e l’atto dovrebbe essere a disposizione cinque giorni prima. Come si risolve se qualcuno, com’è giusto, solleva il caso? Carta vince, carta perde: in cartella c’era – nei cinque giorni precedenti, come previsto – il parere negativo, è arrivato quello positivo ed è stato sostituito. Perché guardare il capello, insomma…  

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