Carrefour, tanto rumore per nulla. Arriva la maxi sala giochi

ludopatia

Mesi di discussione, consigli comunali impegnati ore, comunicati stampa a più non posso e tanti copiatori-incollatori pronti a riportare le dichiarazioni di Tizio o Caio. L’argomento era il supermercato Carrefour ad Anzio centro, pronto ad aprire in fondo a viale Paolini, per intenderci all’ex ristorante cinese.

Mancano i parcheggi, va rivisto il regolamento, si uccide il commercio del centro anzi no, ricordate? Bene: resterà alle cronache inutili di questa città. Perché quei locali, un tempo sede di un negozio di autoricambi, tra qualche settimana saranno adibiti a sala Bingo, con giochi annessi.

I lavori sono in corso, è un investimento, i commercianti non si lamentano, assessori e consiglieri (salvo Ivano Bernardone che l’ha ricordato in una conferenza stampa del Pd qualche giorno fa) non sembrano stracciarsi le vesti. Non c’è problema di parcheggi, evidentemente, né negozianti da scontentare, né ci si preoccupa di prendere delle misure nei confronti di quello che è un fenomeno a tutti gli effetti e si chiama ludopatia.

Al solito in questo Comune mancano regole, al contrario di quanto sta avvenendo in tutta Italia. Basterebbe avere voglia e copiare (è stato fatto, male, per il regolamento sanitario ad esempio)  prendere quello di Formia piuttosto che di un altro centro.

Si ricorderà tutta la polemica sulle distanze, inserite nel cosiddetto decreto Balduzzi e poi eliminate, riprese da leggi regionali e appunto regolamenti comunali. C’è chi pone a minimo 500 metri da scuole e altri luoghi di aggregazione giovanili o di culto sale del genere, il Tar Lombardia ha anche detto che è corretto, ma se esistono regole si devono rispettare, nell’anomia ad Anzio siamo bravi a far e concedere tutto e il suo contrario.

Quella sala sarà a due passi dal “Colonna Gatti”, per esempio, come ce n’è una davanti al “Chris Cappell” e un’altra nei pressi di via Ambrosini dove ci sono elementari e medie, vero, ma un’iniziativa del genere è comunque un’attrazione. Senza contare le altre sale sparse in città. Che fa? Il problema era Carrefour, le ludopatie? E che sono… Si ignora, invece, che la vicenda è in discussione a livello nazionale e che nel Lazio i 5Stelle si stanno battendo, finora inutilmente, affinché si arrivi a dare un quadro di certezze. Il Lazio ha una legge sulla prevenzione e contrasto a ludopatie e gioco d’azzardo (è del 5 agosto 2013) ma ben poco è stato fatto. Anzi nulla.

Eppure il sindaco, quale responsabile della salute pubblica, qualche problema dovrebbe porselo. Ma al solito, sicuramente, lui “non sa“: della legge regionale e di questa sala, né vede le altre. Una giocata, qual è il problema….

Vero, sarà per questo che tra bancarelle di dubbio gusto, sale giochi a ogni angolo, ambulanti improvvisati, somigliamo sempre più a un paese dell’alto casertano….

Ma non è un supermercato, quindi inutile fare comunicati o dire la propria.

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