Mense, i prodotti (e il punteggio) che non tornano

davide

Speriamo che non c’entri nulla la vicenda delle chiavi scomparse, né quella dei documenti negati al consigliere Marco Maranesi che è arrivato fino a un esposto in Procura, mentre il segretario generale si rivolgeva all’Autorità nazionale anti corruzione. E speriamo che nemmeno ci sia un riferimento ai lavoratori che da un giorno all’altro non si vedono più a Villa Adele. L’assessore Laura Nolfi, riferendosi a quanto scritto qui, aveva precisato come non ci fossero interinali o addetti al “data entry”. Vero, c’erano dipendenti della Mercurio service – società che gestisce diversi aspetti informatici per conto del Comune – che ora non ci sono più. A fare cosa, sembra con tanto di accessi ai computer dell’ente, a questo punto è tutto da capire.

Quello che sappiamo, oggi, per bocca del consigliere (nella foto) Davide Gatti, è che i prodotti forniti per le mense sono diversi da quelli che hanno consentito alla cooperativa Solidarietà e lavoro di avere il massimo dei punti (70) nell’offerta tecnica, 12 dei quali per “approvvigionamento e qualità delle materie prime”. Oppure i prodotti sono gli stessi indicati lì, ma a quel punto diventano inspiegabili i punti ottenuti.

Giova ricordare – al di là di chi sistematicamente parla di “strumentalizzazioni” rispetto alle  mense o immagina chissà quali altri scenari – che l’azienda vincitrice fornisce il pasto a 3.500 bambini. I quali si lamentano, è vero, meno che in passato. Ma vengono comunque prima di qualsiasi ditta che si aggiudica l’appalto e delle sue possibili spiegazioni.

Ah, in tutto questo chi fa le eventuali contestazioni dopo la sospensione della Santaniello che era responsabile del procedimento? Ed esiste ancora, e cosa fa, l’alimentarista incaricata dal Comune?

Ripeto, speriamo le vicende non siano collegate. Anzi crediamo nell’assoluta buona fede dell’assessore. Resta il fatto che per avere documenti ormai oggetto di una determina di assegnazione il consigliere d’opposizione abbia dovuto faticare non poco e che, ancora una volta, il sindaco abbia dovuto mediare dopo un intervento del segretario generale. E dispiace che Bruschini non si renda conto di una situazione ormai fuori controllo…

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