Il segretario, la retribuzione, la trasparenza e chi controlla il controllore

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Il segretario generale del Comune di Anzio, Pompeo Savarino, si lamenta in tv a Ballarò a nome della categoria che rappresenta, per il rischio di tagli o comunque di blocco della sua retribuzione e di quella dei segretari o dirigenti pubblici proposto dal ministro Madia. Lo aveva già fatto in passato, con una lunga intervista al Corriere della Sera. Fa la sua parte, è giusto, così come non c’è nulla di scandaloso se a un ruolo di responsabilità corrisponde uno stipendio lordo di 128.000 euro annui (ma dal sito del Comune ne risultano 135.793,37). E’ giusto che quanti hanno maggiori oneri siano retribuiti adeguatamente, non c’è da scandalizzarsi.

Sono altre le cose che non tornano, il segretario ci perdonerà. La prima è che in qualunque azienda privata avrebbe dimenticato, da tempo, i benefici della cosiddetta “contrattazione di secondo livello”. Ci sono aziende nelle quali sono stati tagliati persino i “buoni pasto”, figuriamoci emolumenti aggiuntivi. Leggi indennità di risultato, dalle nostre parti sempre al 100% come se il Comune funzionasse alla perfezione. Chiedere ai cittadini se è così o meno…

La seconda – ben più importante – è che nessuno mette in dubbio il suo compenso, purché a questo corrisponda un Comune che rispetta le norme. Spiace, ma per la trasparenza – ad esempio – non è così. Né bastano i curriculum pubblicati e qualche atto, nemmeno tutti, rispetto a delibere e determine.  Ad Anzio il decreto legislativo 33/2013 continua a non essere applicato, anzi a essere violato. Lo dice anche l’Autorità nazionale anticorruzione che informa   “nell’esercizio dei propri poteri di controllo” di aver “richiesto al Comune di Anzio di fornire notizie in merito alle inosservanze segnalate”. Le aveva segnalate, per dovere di cronaca, con un dettagliato esposto, il gruppo di cittadinanza attiva “Cittadini 5 stelle Anzio”. L’Autorità il 26 marzo ha deliberato di chiedere chiarimenti, in Comune avranno perso quella nota come fu per il parere sull’incompatibilità di Placidi? O l’avranno ricevuta senza rispondere? O, se hanno risposto, come si sono giustificati?

Ecco, queste indicazioni i cittadini le aspettano da chi – giustamente pagato per il ruolo che ricopre – le deve fornire. Vanno bene anche 150.000 euro, paradossalmente, purché poi se c’è una commissione trasparenza il segretario vada alla prima convocazione come, invece, non è stato. E si parlava, guarda caso, proprio del decreto legislativo 33/2013.

Giova ricordare, inoltre, che nei rilievi non di umili cittadini che comunque, in quanto tali, sono portatori di interessi, ma del Ministero dell’Economia e delle finanze c’è anche qualche richiamo a Savarino. Per i diritti di rogito che in consiglio comunale Zucchini ha detto che verranno restituiti per la parte eccedente, ma anche per aver violato il principio di omnicomprensività della retribuzione per i “gettoni” del nucleo di valutazione. Insomma, uno quei soldi che la Madia e il governo vogliono “tagliare” li vuole anche spendere ma poi la macchina deve funzionare. Da ultimo c’è stato il “richiamo” proprio del vice sindaco a fare in modo che sulla trasparenza il Comune si adeguasse e chi dovrebbe farlo è proprio il segretario.

Terza vicenda, sulla quale né una maggioranza che pure è particolarmente attente alle vicende dirigenziali (vedi mense) né un’opposizione che dice di comprendere “le oggettive difficoltà” sulla trasparenza (vedi il capogruppo Pd) sembra interessata. Il segretario è al tempo stesso responsabile dell’anticorruzione ma anche di alcuni servizi tra cui atti giudiziari, contenzioso, assicurazioni. Si profila un conflitto di interessi? Chi controlla il controllore? In alcuni Comuni la questione è stata posta, ad Anzio ce la prendiamo con calma.

A proposito di macchina, infine. E’ vero, il segretario viene da Roma con il proprio mezzo e torna a casa con quello, c’è il carburante da pagare, il veicolo è soggetto a usura e manutenzione, non c’è dubbio, e una fetta di quella retribuzione va sicuramente per l’auto. Prendere il treno no? 

2 pensieri su “Il segretario, la retribuzione, la trasparenza e chi controlla il controllore

  1. In verità la proposta Madia prevede l’abolizione della figura del segretario comunale e ciò trova fondamento nell’architettura delle autonomie locali.
    Se rileggi il mio commento del 20 aprile scopri che quanto oggi scrivi era stato detto.
    Voglio solo fare due o tre precisazioni:
    – i denari dei diritto di rogito non sono componenti della retribuzione in senso proprio e non restituirli, se esatto quanto rilevato dal Mef, considerate le modalità in cui vengono attributi, alla luce delle osservazioni e dei rilievi svolti, dovrebbero essere già stati restituiti ( fu promesso dal Vice Sindaco);
    – i compensi afferenti il nucleo di valutazione ( violazione del principio della onnicomprensività della retribuzione) dovrebbero anche essi essere restituiti siccome non dovuti indipendentemente dal fatto che la prestazione sia avvenuta fuori dall’orario di servizio.
    Non esiste (tanto a chiarire quanto detto dal Vice Sindaco in Consiglio Comunale) per il segretario comunale un orario di servizio: credo che ad Anzio come in tutti i Comuni d’Italia il segretario comunale non timbra, né deve timbrare. E il fuori orario di servizio quando è? La giustificazione è labilissima!!
    A fugare ogni perplessità sulla restituzione delle somme la Corte dei Conti ( non pizza e fichi) e non della Basilicata, Sardegna o Campania ( come non fossero sempre Giudici) ha stabilito in una sentenza della Sezione Centrale d’appello ( 2013) che il segretario non ha diritto a quei compensi: una siffatta sentenza, come dicono gli “azzeccagarbugli”, fa stato!
    E, solo perché si sappia è una sommetta niente male: 8/9 mila euro per anni oltre i 128/135 mila; e il non agire non è che fa prescrivere tutto?
    E poi come rilevi, le funzioni dirigenziali configgono con le funzioni di responsabile dell’anticorruzione; solo per esempio tale ultima funzione ha le guarentigia mentre il dirigente deve sottostare al controllo del controllore e della amministrazione.
    Come fa l’amministrazione ad adottare provvedimenti nei confronti del dirigente che ha funzioni di responsabile nell’anti corruzione: bel problema se lo poni in relazione con il principio della rotazione.
    La contraddizione e la gravità è proprio in questo: servizi ed uffici sono nell’area intitolata Avv. Pompeo Savarino ( nome e cognome !!!!); in nessun comune d’Italia esiste tale funzionigramma: area tecnica, area amministrativa, area Avv. Pompeo Savarino.
    A Nettuno mi sembra che il Segretario Comunale abbia rinunziato agli incarichi: che strani questi Nettunesi ma… pure a Latina… ma anche in ….: tutti i comuni dove esistono i dirigenti!
    Perché non si fa chiarezza e trasparenza? Sei un buongiorno e che sia gioia giornalista…. vorremmo saperlo e quando scrivi non chiedere perdono in premessa.
    Una notazione sulla gara servizi assicurativi che sembra non interessi alla politica:
    chi ha fatto il capitolato?
    si prevede una franchigia di euro 5.000,00 a sinistro: come dire le “buche” le paga il Comune che è come se non avesse l’ assicurazione! Per ogni buca il limite risarcitorio è 15.000,00 euro da cui decurtare la franchigia di euro 5.000,00: se, prendendo una buca, va fuori strada un pullman o una auto di valore ingente, l’assicurazione corrisponde 10.000,00 euro e poi son problemi dell’ente che si paga anche l’avvocato e, al pagamento dei 10.000,00 è concessa alla assicurazione in ogni momento anche la facoltà di recesso.
    E… non parliamo dei danni alle persone….! Ma chi vince la gara che assicura?
    Negli altri comuni come faranno?

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