Mense, si paga così. La svista e i dubbi che restano

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Un anno fa di questi tempi era già in circolazione il bando per l’iscrizione alla mensa scolastica. Da metà maggio a metà luglio era possibile iscrivere i bambini del primo anno, mentre per gli altri – una delle poche cose “avanzate”  nei servizi ai cittadini – era automatica, salvo dimostrare di aver pagato l’intero importo dell’anno precedente e pagare la prima rata del nuovo.

Tutto questo è “saltato” per ragioni più volte trattate. C’è chi dice di non avere avuto la possibilità di fare il passaggio di consegne e chi di non aver trovato dati, fatto sta che alla vigilia delle iscrizioni al prossimo anno la giunta ha deliberato come uscire dall’angolo per i pagamenti di questo e non incorrere nel danno erariale. Sindaco e assessori – ma Laura Nolfi era assente – hanno preso atto che “a causa di problematiche di natura tecnica – organizzativa, che hanno interessato la struttura gestionale dell’Ente, non si è potuto dare corso di emissione dei bollettini di pagamento” e stilato il nuovo calendario. Sindaco, assessori, segretario e chi ha predisposto la delibera, però, non devono essersi resi conto di una svista clamorosa e di un errore che rischia di inficiare tutto. La svista è la scadenza  della seconda rata “non oltre il 31/09/2015“, quando com’è noto settembre di giorni ne ha 30 da sempre e non cambia certo nel 2015.

L’errore, invece, è legato al vigente regolamento che stabilisce all’articolo 4 che “non potranno accedere al servizio gli utenti che non sono in regola con i pagamenti relativi agli anni scolastici precedenti“. E’ stato derogato? Deve essere implicito nella delibera, perché non lo troviamo scritto da nessuna parte. E se è stato derogato anziché andare avanti – dopo tre informatizzazioni, quasi 100.000 euro spesi, continui “data entry” e programmi che alla fine sembra non funzionassero – si torna indietro. Perché aver stabilito che ci si iscriveva solo pagando era stato un modo per far regolarizzare tutti,  mentre così si torna all’antico.

Comunque il periodo ottobre-dicembre andrà pagato “non oltre il 31 maggio” e dobbiamo dedurre che i bollettini sono in spedizione, di quello gennaio-marzo abbiamo già detto (speriamo che quello che in casi del genere è definito “mero errore materiale” sia corretto a stretto giro), mentre per aprile-maggio con relativo conguaglio i bollettini saranno emessi entro l’1 ottobre e i pagamenti dovranno avvenire entro il 30 novembre. Conguaglio…. ma le presenze sono state rilevate dalla ditta?

Altre domande: un genitore che iscrive il figlio per la prima volta cosa dovrà pagare? E le iscrizioni già in essere, saranno confermate senza dimostrare di aver pagato gli arretrati?

Fin qui l’emissione delle bollette, resta sempre “appesa” la vicenda della gara assegnata da una commissione ritenuta “illegittima” dall’Anac che il responsabile del servizio intende revocare ma per la quale non c’è ancora un atto formale. E’ evidente che se viene revocata se ne deve fare un’altra e anche qui i tempi stringono. A meno che non si decida che la mensa, per l’anno scolastico 2015-2016, inizi con calma anziché dall’1 ottobre. Sarebbe un altro inutile e pericoloso tuffo nel passato…

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