Grotte e luoghi del cuore, gli infastiditi e la necessità di votare.

La classifica on line dei Luoghi del cuore nel Lazio

La classifica on line dei Luoghi del cuore nel Lazio

In una città normale l’iniziativa del comitato di tutela di far votare le Grotte di Nerone all’iniziativa del Fai “I luoghi del cuore” avrebbe consenso unanime. La prima firma sarebbe quella del sindaco, a seguire assessori, consiglieri comunali, rappresentanti politici di ogni schieramento, poi i cittadini.

Questi ultimi stanno firmando, l’iniziativa – sia on line che nella raccolta che viene organizzata ogni fine settimana in luoghi pubblici ed è affidata ad altre persone che circolano con i moduli – sta crescendo. Ma l’amministrazione comunale si guarda bene dal dire la sua. O dal mettere anche solo una firma. Si avverte una sorta di fastidio verso questa iniziativa.

Ma come, tre personaggi di diversa estrazione professionale, politica e culturale si mettono insieme trasversalmente e la maggioranza dovrebbe sostenerli? Ma scherziamo? Chissà cosa avranno in mente Silvia Bonaventura, Chiara Di Fede e Francesco Silvia… Non solo: schierano quella “pasionaria” della professoressa Maria Antonietta Bonaventura (ce ne fossero…) che va in spiaggia e spiega la villa. No no, meglio stare alla larga…

Già, vogliono che sia tutelata l’area della villa e delle grotte di Nerone. Addirittura c’è chi è arrivato a far proporre, in Regione, la creazione di un monumento naturale. Ma siamo pazzi? Deve restare tutto così, senza regole, abbandonato ai vandali di turno. Basta fare una passeggiata in questi giorni.

Quei cittadini, non solo i tre indicati, hanno lottato – sentendosi definire “scienziati” – contro i lavori che dovevano tutelare l’antico porto neroniano e invece ci hanno lasciato un ecomostro. Lo hanno fatto perché – ma guarda un po’ – la trasparenza su quell’opera era a dir poco carente. Da parte della Regione, dell’Ardis, della Sovrintendenza ai beni archeologici, del Comune. Lo hanno fatto perché, mentre chiedevano chiarezza, mentre la Regione dopo mesi revocava la gara alla ditta colpita da interdittiva antimafia, il Comune non sentiva l’esigenza di dire la sua. Anzi, nemmeno di rispettare gli impegni presi con gli stessi rappresentanti del comitato.

Da quella protesta, è nata l’idea di candidare le Grotte, come tutti le definiamo, a un’iniziativa che non ha niente di partitico (http://iluoghidelcuore.it/il-progetto ma ha, invece, un grosso significato politico. Un progetto che ogni anno, in Italia, raccoglie consensi a non finire. Di centinaia di migliaia di semplici cittadini che credono a questa campagna e credono nel Fai, il Fondo per l’ambiente italiano.

Non si sa come andrà a finire, ma se Anzio arrivasse primo grazie agli “scienziati” e ai tanti che stanno firmando, il Fai si prenderebbe in carico – anche finanziariamente – quello spazio.

No, no… via chi vuole “impicciarsi” di un argomento che sembra ad Anzio riservato a pochi eletti. Gli altri? “Scienziati”, appunto, nel senso purtroppo dispregiativo del termine. Per giunta seguiti dai cittadini e dai media. Ma davvero?

Ironia a parte e a prescindere da chi sceglierà o meno di essere in questa iniziativa, l’invito a sostenere on-line (siamo ancora molto indietro) e con le firme cartacee le “nostre” Grotte di Nerone rimane.

Votate, votate, votate!

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