Anzio, se la Tasi serve anche a pagare i volontari…

villa_sarsina_fronte_anzioSperiamo siano le solite voci incontrollate. E speriamo, quindi, di sbagliare. Altrimenti davvero siamo alla frutta e serve un sussulto, vero, da parte di chi è chiamato in consiglio comunale a proporre, controllare e se del caso mettere in atto ogni iniziativa che richiami l’attenzione degli organi superiori.
Di ufficiale, purtroppo, non c’è nulla perché al solito la documentazione che dovrebbe accompagnare il bilancio non viene consegnata ancora ai consiglieri comunali. Quello che si sente dire, però, è che per la Tasi – la tassa sui servizi indivisibili – saremo costretti a pagare anche una serie di associazioni che sarebbero di volontariato ma celandosi dietro questo nobile fine ottengono dal Comune diverse migliaia di euro. Per svolgere delle attività, non c’è dubbio, ma a questo punto anziché di volontariato chiamiamole con il loro vero nome. Speriamo di sbagliare, davvero, perché se fosse così e se le cifre che sentiamo fossero vere, allora si comprenderebbe benissimo il motivo – uno dei motivi – per il quale siamo prossimi al dissesto finanziario. Comunque sarebbe ora di capire quanti e quali associazioni per innaffiare i fiori o censire i cani, per controllare Villa Adele o i ragazzini che escono dalle scuole, prendono contributi dal Comune, in che modo, se e come li ridistribuiscono ai “volontari”. Altra questione della quale ci informa il Pd – e speriamo sia un errore anche questo – è relativa alle mancate detrazioni per i figli rispetto alla Tasi.
Detto questo, dopo aver approvato in giunta la relazione di bilancio e non averla pubblicata sul sito del Comune ai sensi delle norme sulla trasparenza (in questo spazio abbiamo fatto l’esempio della vicina Sabaudia, ma ce ne sarebbero molti altri) a oggi non si conoscono ancora i documenti relativi a tutti i punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale in programma venerdì 1 agosto. Della serie “abbiamo sempre fatto così”. Il testo unico degli enti locali? Pazienza. L’opposizione va dal Prefetto? Ma sì, tanto il rappresentante del governo ha già dimostrato tutta la sua benevolenza nei confronti dell’amministrazione di Anzio, perché proprio ora dovrebbe fare problemi?
Restano i nodi, tutti, legati alla consistenza dei debiti e in particolare dei residui, ai costi che “schizzano” per i rifiuti, al peso che la “Capo d’Anzio” ha nel bilancio comunale. Senza contare la “maretta” in maggioranza che rischia di far saltare anche questo appuntamento. A meno che Cristoforo Tontini del M5S non voglia continuare a fare da “stampella”. Se era importante il regolamento di igiene e sanità, figuriamoci il bilancio…

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