Caso Santaniello, il Tribunale annulla la sospensione

angela

Angela Santaniello, sullo sfondo Villa Sarsina (foto inliberauscita.it)

“(…) dichiara illegittimo il provvedimento del 31 ottobre 2014, con il quale il segretario comunale dell’ente territoriale ha adottato la sospensione dal servizio della ricorrente per la durata di un anno e mesi quattro“. E’ la parte finale della sentenza con la quale il Tribunale di Velletri, sezione lavoro, ha annullato la sospensione di Angela Santaniello all’indomani della condanna di primo grado per le proroghe degli appalti ai servizi sociali. Si ricorderà che il segretario generale, Pompeo Savarino, adottò a tempo di record il provvedimento – cosa non avvenuta per altri, nel frattempo – ci fu la famosa vicenda dell’ufficio chiuso a chiave, il ricorso al Tar che si dichiarò incompetente e oggi la sentenza del Tribunale ordinario.

A questo punto il Comune – salvo appello – dovrà restituire alla dirigente sospesa un anno e quattro mesi di arretrati, rimetterla al proprio posto ovvero revocare una ulteriore sospensione adottata come provvedimento disciplinare in conseguenza della condanna. Se quella di un anno e quattro mesi è illegittima, difficile immaginare che lo sia anche quella successiva….

La decisione del segretario era stata disposta sulla base della cosiddetta legge Severino, ma il giudice del lavoro afferma che “(…)trattandosi di effetti derivanti da condanna penale, ritiene il decidente, secondo interpretazione in bonam partem, che l’art. 3 del D. Lgs. n. 39/2013, letto in combinato disposto con l’art. 166 c.p., non autorizzi l’effetto ostativo al conferimento di incarichi dirigenziali in caso di condanna, anche non definitiva, per reati contro la pubblica amministrazione qualora la pena sia condizionalmente sospesa“.

Cosa che per la dirigente  era intervenuta. Adesso? Da mesi la Santaniello è fuori dal Comune, è stata ridisegnata l’intera organizzazione di fatto escludendo la sua figura, lei ha sempre sostenuto che ad Anzio ha poca intenzione di tornarci avendo, di fatto, pagato per tutti. Ma c’è il posto di Pusceddu, ormai in pensione, vuoto e il Comune privo di dirigenti. Certo la Santaniello non arriverà per fare sconti, né favori di sorta, qualora dovesse tornare.

Intanto dovrà avere gli arretrati e il Comune pagare anche circa 2000 euro di spese. Una nuova vicenda da affrontare nei delicati rapporti tra sindaco e segretario e per la neonata maggioranza, dove più di qualcuno ha addossato alla dirigente tutti i guai del Comune, fingendo di non vedere diverse cose accadute dopo…

 

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