Volontari: sorprese, Comune efficiente e un altro controllore-controllato

dterminangelita

I volontari a pagamento colpiscono ancora. Anzi, si scoprono vicende singolari a voler ben guardare dietro il fenomeno dei “rimborsi spesa”. La prima è che il 16 luglio – ma le determine sono pubblicate solo oggi, chissà perché… – il gruppo comunale di protezione civile “Angelita” riceve l’affidamento dell’incarico, impegno e liquidazione per “servizi da svolgere in aree demaniali marittime”, poi con l’atto successivo riceve un contributo per “vigilanza e pulizia arenili a libera fruizione”. Cose che il Comune deve fare, attenzione, ma a leggere gli atti – a questo serve la trasparenza che tanto dà fastidio ai vertici della nostra amministrazione – si scopre la seconda cosa. Cioè cosa devono fare i volontari sulle spiagge. Nel primo caso dal 12 luglio al 14 settembre devono occuparsi della “vigilanza di aree demaniali marittime soggette a pericolo di crolli e/o smottamenti e precisamente Arco muto e Tor Caldara con l’onere di ripristino ove necessario di cartellonistica e recinzioni, atte a non far transitare e sostare gli utenti in dette aree e alla rimozione dello stato di pericolo sito in area ante traslazione stabilimento Pilone 2”. Attività per la quale lo stesso ufficio demanio ha chiesto di prestare servizio proprio al gruppo Angelita che a sua volta ha chiesto “un contributo economico forfettario per rimborso spesa di 7500 euro” impegnato e pronto a essere liquidato “successivamente alla consegna dei giustificativi delle spese sostenute”.

Terza scoperta: stesso giorno, atto successivo a quello appena letto, stessa associazione e medesime motivazioni – vale a dire provvedere alla salvaguardia e al mantenimento delle spiagge libere – si apprende che “per esigenze straordinarie” è stato chiesto ai volontari di “prestare servizio su arenili a libera fruizione del Comune per svolgere pulizia e vigilanza zone interdette Arco muto”. Continuiamo a leggere: dal 13 al 15 giugno, dal 20 al 22 giugno e dal 28 giugno all’1 luglio. Dieci giorni, in tutto, per 3.000 euro che “considerata la congruità dei costi” – stabilita come? – viene liquidate in quella sede. Come? Sulla base di note inviate dal gruppo e acquisite al protocollo del Comune ma non si sa in quale data. Magari il 14 o 15 luglio, non ci sarebbe da scandalizzarsi visti illustri precedenti… Ora c’è da fare uno sforzo di memoria, ma non è che la spiaggia delle Grotte di Nerone fosse particolarmente pulita in quei giorni, però possiamo certamente sbagliare.

Ancora scoperte, allora, meglio restare agli atti. Arriviamo al 13 agosto e vengono liquidati i contributi alle associazioni di volontariato. Parliamo degli ispettori ambientali, per intenderci. Qui scopriamo quanto il Comune, se vuole, sa essere efficientissimo. Il gruppo Guardie ambientali presenta il 31 luglio la rendicontazione per il servizio svolto dal 30 giugno al 27 luglio e due settimane dopo ottiene i 2796 euro richiesti. Il gruppo “Angelita” presenta il rendiconto per lo stesso periodo il 4 agosto e 9 giorni dopo ottiene i 4.044 euro di rimborso spese. Curiosità: hanno la stessa sede, segno che tra associazioni si organizzano e dividono gli spazi.

E qui facciamo prima delle domande, poi poniamo l’ultima questione. Allora: si può sapere cosa hanno fatto questi ispettori ambientali e quanto, in termini di pulizia e decoro della città ma anche sanzioni da far introitare alle casse comunali hanno prodotto? Speriamo di sì, pur mantenendo tutti i dubbi sul fatto che possano sanzionare…

Ciò che sappiamo è che in Comune c’è un altro caso di controllore/controllato dopo quello, ancora irrisolto (ma non solo qui, va detto) del segretario comunale che è responsabile dell’anticorruzione ma poi gestisce interi settori dell’ente. Si tratta del vigile urbano distaccato presso l’ufficio ambiente, al quale gli ispettori fanno capo, chiamato immaginiamo a organizzare e verificare ciò che fanno i volontari e al tempo stesso punto di riferimento dell’associazione “Angelita” praticamente da sempre.

Va bene tutto, per carità, chiunque segue il volontariato deve solo che avere encomi. A forza di leggere atti ci facciamo, però, un’idea sempre più diversa. Così, solo per curiosità: quanti fornitori del Comune hanno visto impegnare e liquidare le loro spese in così poco tempo? E più di 14.000 euro a un’associazione di volontariato, più quelli che verranno per i mesi a seguire, non sembrano “rimborsi spese” eccessivi?

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