Rifiuti: piani, bilancio, strano emendamento, confusione. E noi paghiamo (di più)

placidipportaUn piano ai consiglieri comunali, un altro ai giornalisti, un altro ancora in consiglio comunale, dove è stato presentato un emendamento. Tra piano rifiuti, bilancio di previsione e relazione programmatica qualche conto non torna. L’unica certezza, a fronte di tutto questo, è che il costo che i cittadini dovranno pagare rispetto a quello del 2013 è aumentato. E non di poco.

Proviamo ad andare con ordine, guardando i diversi fogli e il bilancio.

Intanto il piano finanziario dei rifiuti. Quello mandato ai consiglieri parla di indifferenziato, nei primi sei mesi del 2013, pari a 16.855.400 chilogrammi. Viene naturale moltiplicarlo per due per ottenere il dato annuo che sarebbe di 33.710.800 chilogrammi. Ai giornalisti, in conferenza stampa, viene dato un foglio secondo il quale i chilogrammi sono stati nel 2013 32.66.730. Le spese: sul piano è scritto 3 milioni 650.000 euro, a chi partecipa alla conferenza dell’assessore Patrizio Placidi viene spiegato che sono 3 milioni 388.193,34.

rifiutiplacidiconferenza

Quello che fa fede, è ovvio, è ciò che arriva in consiglio comunale, ma da dove arrivano dati così discordanti?

Veniamo al 2014. Nel piano fornito ai consiglieri il peso dell’indifferenziato per i primi sei mesi è pari a 7.8220.100 chilogrammi per i primi sei mesi, si stima che su base annua siano 15.644.200. In conferenza stampa – sul foglio di Placidi – è scritto 16.200.000 chilogrammi. Secondo il piano – poi approvato in consiglio comunale – si affrontano costi per lo smaltimento pari a 2,5 milioni di euro. In conferenza il documento parla di 2 milioni 99.520 euro. Anche qui, fa fede il documento consiliare, ma da dove arrivano i numeri diversi?

rifiutiindifferenziati

Arriviamo ai costi da sostenere per la raccolta e smaltimento. Nel 2013 sono stati 16 milioni 81.240 euro, ai quali sottrarre il contributo per l’avvio della differenziata fornito dalla Provincia e le entrate dalla vendita di materiali. Così il costo per i cittadini è stato di 13 milioni 652.000 euro.

Quest’anno? Il piano fornito ai consiglieri e, questo sì, confermato in conferenza, parla di 14 milioni 920.000. Ci si accorge, in extremis, che mancava un leasing, si fa un emendamento e quindi i cittadini pagheranno 15.326.429 euro a fronte di una spesa del Comune preventivata in 15 milioni 772.429, ai quali sottrarre i proventi della vendita.

Da sinistra i costi 2013, quelli 2014, le entrate e - in rosso - il costo per i cittadini

Da sinistra i costi 2013, quelli 2014, le entrate e – in rosso – il costo per i cittadini

Rispetto al 2013 i cittadini avranno un costo di 1 milione 674.429 euro in più, pari al 12,26% di aumento. Come verrà diviso tra le diverse categorie si vedrà, per adesso pensiamo all’aumento generalizzato.

E vediamo altri conti, arrivando al bilancio. Secondo la delibera pubblicata sul sito del Comune e dove non si fa cenno ad alcun emendamento, il costo del servizio di smaltimento dei rifiuti è pari a 17 milioni 409.000, di cui 14 milioni 228.200 per “prestazione di servizi”. In entrata, invece, si iscrivono 17 milioni 7.000 euro.

Il capitolo rifiuti in entrata...

Il capitolo rifiuti in entrata…

... e quello in uscita

… e quello in uscita

Anche qui, è arrivato un emendamento – così si dice – ad allineare i dati. Ebbene qualcosa non quadra, perché nelle delibere pubblicate non ce ne è traccia, ma di norma (poi siamo sempre ad Anzio…) gli emendamenti vanno presentati 8 giorni prima del consiglio, i revisori devono esprimere un parere e via discorrendo. Chi ha visto tutto questo? Eppure lo dice il regolamento di contabilità, comunque introvabile sul sito “trasparente” del Comune di Anzio.

E’ tutto? Macché… Sul bilancio la funzione 9, indicata come “Territorio e ambiente” e quindi relativa non solo ai rifiuti ma anche ai parchi e giardini, costa 19 milioni 467.734 euro. A leggere la relazione previsionale e programmatica 2014-2016 la stessa funzione è indicata con 20 milioni 18.234 euro. Cambia poco, vero, e la relazione non fa fede come il bilancio dal quale poi si passa ai piani esecutivi di gestione, ma è la conferma quanto meno di una certa superficialità.

Intanto, come recita il vecchio adagio, noi paghiamo…

ps, a rileggere le preoccupazioni dei consiglieri Succi, Salsedo e Perronace rispetto agli aumenti per i rifiuti c’è da sperare che almeno abbiano letto e fatto notare certe discrepanze e che, l’anno prossimo, i costi diminuiscano davvero…

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