Ciao Gigi, avevi ragione: la vita è un depliant

Luigi Raniero Avvisati (Foto da Il Granchio)

“La vita è un depliant, oggi qua e domani là”. Quante volte te l’ho sentita dire, caro Gigi. Ah no, al secolo Luigi Raniero Avvisati, per tutti Gigi “Sega Sega” ma non disdegnavi di farti chiamare Zio Gigi o Conte. Poi rivendicavi con forza il titolo al quale ti eri autoproclamato: Borgomastro. Ovviamente del Borgo di Nettuno, la tua “casa”, il luogo dove eri nato e cresciuto, svolgendo il prezioso ruolo di ebanista.

Eri bravo, assai, qualche lavoretto hai pure continuato a farlo a patto che quelli che ti chiamavano per sistemare delle cose ti invitassero anche a pranzo. Solo che prima tifoso, poi fotoreporter, lo sport era diventato la tua casa. Il baseball, in particolare, ma anche l’Olimpico per il calcio, gli stadi di basket, le piscine per la pallanuoto. Faceva poca differenza, per te, che avevi alle spalle anche due Olimpiadi come reporter.

I ricordi in questo triste momento per la tua famiglia, per la città di Nettuno, per il mondo dello sport in generale, sono molteplici.

Entrammo in campo per primi, ad esempio, quando l’Italia vinse l’Europeo di baseball nel ’91, nel rinnovato stadio di Nettuno. Io giovane cronista e te vestito tricolore ma con la macchinetta già pronta, insieme a quella di Marco Rossi. Ci siamo “scazzati” non ricordo più quante volte quando al Granchio ti dicevo che le foto non andavano bene e che avevamo chiesto altro. Finiva con una risata, per fortuna, qualcosa che potesse andare alla fine lo trovavamo. A tavola, invece, non ce n’era per nessuno. Al punto di mangiare una improbabile torta alla presentazione di non ricordo quale campionato di serie A di pallanuoto. Perché “La vita è un depliant, oggi qua e domani là”

A un certo punto eri diventato non semplicemente il fotografo ufficiale del Comune di Anzio ma una sorta di cerimoniere, mentre girare l’Italia con te significava che il Benetton della situazione venisse a salutarti ignorando, magari, fior di giornalisti accreditati. Sei stato generoso e soprattutto una persona buona, di quelle che aneddoti a parte sono ricordate proprio per questo.

Ciao Gigi, so che un giorno ci rivedremo e sarai pronto a scattare la tua foto, anzi lo starai già facendo. Anche “di là”.

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