Stavolta sono riusciti a nascondere tutto per neanche due settimane. Al Comune di Anzio perdono colpi. Il parere sull’incompatibilità dell’allora assessore Patrizio Placidi – pronto a tornare al suo posto, secondo quanto affermato oggi – sparì misteriosamente per oltre un anno. Stavolta no, la relazione della Ragioneria generale dello Stato che contesta una serie di punti all’amministrazione è circolata subito.
Il protocollo del Ministero è del 13 febbraio, della voluminosa relazione si parlava da qualche giorno, ora è nota almeno l’introduzione con 27 contestazioni riportate in oltre cento pagine. Nemmeno il tentativo di negarla ai consiglieri comunali – come oggi è stato con Danilo Fontana che ne chiedeva copia in commissione trasparenza – è servito.
Le pagine che illustrano le contestazioni circolano da qualche ora e adesso, è inevitabile, anziché preoccuparsi di quei 27 punti partirà la caccia a chi ha “tradito” e dato il materiale alla stampa… Vecchio e consumato “sport” degli amministratori di casa nostra.
Ma cosa dice il Ministero rispetto alla “verifica amministrativo-contabile” svolta nei mesi scorsi? Intanto che i punti che vengono indicati sono un semplice riassunto e che si rinvia “al contenuto della relazione per un’analitica cognizione delle irregolarità e carenze emerse”. Relazione che a questo punto andrebbe resa pubblica, anche se difficilmente avverrà da parte del Comune.
L’amministrazione viene invitata a “rimuovere le predette situazioni di irregolarità o criticità” e a comunicare le azioni intraprese al ministero “anche sulla scorta dei suggerimenti formulati nel referto ispettivo”. Inutile dire che la relazione è spedita anche alla Corte dei Conti, ai revisori del Comune, al Ministero dell’Interno, in Prefettura e in Regione.
E veniamo alle contestazioni principali: mancato rispetto della progressiva diminuzione delle spese del personale tra 2008 e 2010; mancato consolidamento delle spese di personale relative a una società partecipata; contratti di lavoro a tempo determinato senza procedura di selezione; irregolarità nelle “progressioni verticali”; irregolarità negli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa e omessa comunicazione all’anagrafe delle prestazioni; non corretta attribuzione di incarichi di collaborazione occasionale esterna; irregolare aumento dell’indennità di risultato destinata ai titolari di posizione organizzativa; non corretta erogazione del compenso per il recupero Ici evasa e illegittima erogazione del compenso incentivante Tia evasa; irregolare incremento del fondo dirigenti; illegittimo incremento della retribuzione di posizione ai dirigenti; mancanza di trasparenza nella fissazione della retribuzione di risultato dei dirigenti; erogazione dei compensi ai dirigenti in violazione della omnicomprensività della retribuzione; erogazione compensi al direttore generale e al segretario per la partecipazione al nucleo di valutazione.
Proprio sicuri che al Comune funzioni tutto bene?