Il busto rubato torna al museo, qualcuno si assenti…

ImmagineBene. Il busto di epoca romana trafugato dal museo di Anzio tornerà al suo posto e lo faranno anche altri reperti. Un plauso alla Polizia di Stato e ai Carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale che in due mesi di indagini serratissime sono risaliti al materiale rubato. Si annuncia – così si apprende in ambienti investigativi – la riconsegna dei beni con una cerimonia in pompa magna al Comune di Anzio. 

E’ il giusto riconoscimento per chi ha lavorato senza sosta, dopo il primo colpo e soprattutto dopo il secondo, quello più beffardo. 

Giusto per gli investigatori, non certo per un Comune capace di farsi sorprendere in maniera a dir poco singolare e distintosi per un assordante silenzio e per comportamenti inspiegabili su questa triste pagina. Prima con il maldestro tentativo di “coprire” il furto avvenuto tra il 21 e il 22 dicembre – quando è noto che si deve far sapere subito una cosa del genere perché chi ha in mano il reperto sia “bruciato” – poi quasi fingendo che nulla fosse accaduto e andando avanti con la variegata attività del museo. Ancora, spendendo 12.423 euro per “interventi connessi alla sistemazione degli impianti” necessari “al fine di scongiurare ulteriori spiacevoli eventi”. Già, perché il “potenziamento ulteriore del sistema” – che non aveva impedito il furto – è stato pressoché un fallimento dato che i ladri sono tornati e sono andati a colpo sicuro, i primi di gennaio, nei magazzini. Sprovvisti di allarme. 

L’unica voce è stata quella del vice sindaco Giorgio Zucchini, il quale ha candidamente ammesso: “Pensavo che al museo non ci fossero problemi”. Lo pensavamo tutti, invece c’erano eccome. Ma non risulta che l’amministrazione abbia preso provvedimenti per chi su quella struttura ha potere decisionale e gestionale da sempre, una specie di “enclave” all’interno del comune di Anzio, né che gli interessati si siano preoccupati più di tanto. Peggio, c’è chi ha addirittura provato a minimizzare la colossale figuraccia che ha mandato alle ortiche il grande lavoro di questi anni. 

Chissà se qualcuno presterà più al museo di Anzio dei reperti o materiali per le mostre, se mai rivedremo una Fanciulla d’Anzio o una Venere, di sicuro la refurtiva sarà restituita a breve. Al posto dei vertici del museo lasceremmo altri a riceverla. Qualcuno si assenti, insomma… Sarebbe meglio    

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