Un progetto per cercare acque termominerali. L’ha presentato alla Regione Lazio la società Cincinnato, di Anzio, che ha a disposizione un’area proprio di fronte alla riserva naturale di Tor Caldara. Poco più di 41.000 metri quadrati, metà dei quali destinati alla ricerca.
Di terme a Tor Caldara si fantastica da anni, il progettista del piano regolatore Pierluigi Cervellati aveva indicato questa possibilità nel “Parco urbano” che doveva comprendere la riserva e l’area prospiciente, ma non si è mai realizzato. Adesso c’è una società privata che prova a inserirsi in un filone mai approfondito. Che ci siano acque sulfuree è noto a chiunque sia stato almeno una volta nella riserva, ma nella richiesta si chiede di poter andare a fondo e capire se è possibile “l’utilizzazione della risorsa idrica eventualmente intercettata”.
Lo studio allegato alla richiesta “ha messo in luce una buona possibilità di reperire nell’area una falda acquifera termominerale”. Chiaro che se fosse confermata questa presenza poi si proverebbe a sfruttarne le caratteristiche. Gli impianti termali non godono di ottima salute, ma questa prospettiva per Anzio, finora, non era mai stata presa seriamente in considerazione.
Vedremo