Beffa ai danneggiati da sangue, soldi tolti per un acceleratore

L’acceleratore lineare è uno strumento fondamentale per la cura dei pazienti oncologici. Su questo, non ci sono dubbi. Ha un costo elevato per le aziende ospedaliere o sanitarie, ma si tratta di un investimento importante perché il macchinario è in grado di raggiungere e distruggere le cellule tumorali, garantendo attraverso la radioterapia risultati spesso soddisfacenti. È una premessa doverosa per introdurre quanto accaduto con il decreto legge 29 ottobre 2025, numero 156 “Misure urgenti in materia economica”. L’atto,  pubblicato sulla gazzetta ufficiale 252 del 29 ottobre, destina all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento  4 milioni di euro per il 2026 e voi direte: qual è il problema? È una cosa buona. Certamente, se non fosse che per far fronte a quella somma “si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, numero 244”. Testualmente: “4-quinquies. ((Ai fini dell’acquisto di un acceleratore lineare e del relativo bunker finalizzato alla sua installazione, sono destinati, per l’anno 2026, 4 milioni di euro all’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento per l’ospedale “San Giovanni di Dio”. Agli oneri di cui al presente comma, pari a 4 milioni di euro per l’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244)”.

Vale a dire che saranno tolti 4 milioni di euro dalle somme destinate a risarcire soggetti emofilici infettati da farmaci emoderivati, in particolare il comma citato parla delle transazioni che ancora oggi sono il modo di chiudere in maniera tombale una vicenda scandalosa che ha riguardato le infezioni dovute al sangue nel nostro Paese tra gli anni ’70 e ’90. Immancabile il richiamo a un ulteriore decreto riferito sempre ai soggetti “danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a  causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazioni di emoderivati

Risultato? La coperta è corta e per comprare l’acceleratore si toglie ai danneggiati dal sangue. L’ennesima beffa.

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