Entrare nel sito del Comune di Anzio nelle ultime ore è stato a dir poco difficile. Assenza di collegamento, a quanto sembra. Non è che una volta entrati si capisce molto ed è facile trovare i documenti. Oggi, in tal senso, si riunisce la commissione trasparenza e viene illustrato dal presidente, Andrea Mingiacchi, un bel lavoro su come il sito non rispetti i requisiti previsti nel 70% dei casi.
Non sappiamo chi l’ha scelto e quanto è costato, ma anziché migliorare le cose le ha peggiorate. Se poi aggiungiamo che gli atti diventano introvabili dopo qualche giorno o vengono inseriti con molta calma, si comprende che dietro al sito ci sono poche idee e anche confuse. Il responsabile delle pubblicazioni? E chi lo sa, cliccando sul relativo link non si arriva da nessuna parte, la pagina è vuota.
Ancora più singolare quello che è successo e succede con il cassetto tributario e le mense scolastiche. Salutato – e giustamente – come il sistema che finalmente consentiva ai cittadini di pagare on line e far avere i soldi al Comune in tempo reale, si è fermato dopo la prima rata della Tia. Nonostante il Comune avesse inviato le lettere a tutti i cittadini per la seconda rata dicendo che si pagava sempre attraverso il “cassetto” si scopriva lì che era necessario l’F24. Un passo avanti e uno indietro.
Mai come con le mense. Qui tra varie società che si sono succedute siamo arrivati al “cassetto tributario” attraverso il quale, però, non si paga. “Tramite questo strumento – informano dall’ufficio – sarà possibile visualizzare le bollette emesse dal Comune per i servizi refezione e trasporto scolastico e la situazione dei propri pagamenti”. Per effettuarli serve un bonifico o il classico bollettino spedito anche a casa e pagabile – on line, vero – sul sito del proprio istituto di credito.
Vale la pena, però, ricostruire informatizzazione e costi di un servizio che funzionava e al quale mancavano solo i pagamenti on line e invece è stato “archiviato”. Andiamo con ordine. Nel 2010 affidandosi alla Tecnorg per il “data entry” il Comune ravvisava la necessità di avere un “valido supporto informatico per la gestione diretta di tutti i processi amministrativi e contabili del servizio mensa” e nello scegliere il preventivo si affermava che non solo era il più vantaggioso ma che prevedeva anche “la formula noleggio con riscatto”. La stessa società doveva fornire un “elenco aggiornato degli utenti”. Nel 2011 veniva dato un ulteriore incarico alla Tecnorg e i progressi fatti dal settore venivano addirittura portati come esempio al Forum della pubblica amministrazione, sottolineando come potessero collegarsi e verificare da casa la loro posizione anche i genitori degli alunni con una user e una password. Fermiamoci qui: registrandosi era possibile vedere la propria posizione, “dialogare” con gli uffici per eventuali segnalazioni, avere i menu, addirittura un rapporto diretto con l’azienda appaltatrice. Mancavano solo i pagamenti on line e invece…
Nel 2012, ricordando che ci si era già avvalsi di una ditta esterna e dando atto dell’avvenuta gestione informatizzata, rendendosi “necessario procedere alla digitalizzazione” attraverso “strumenti sempre più evoluti e in grado di interagire con tutti i database dell’amministrazione comunale” è stato affidato il servizio al gruppo Maggioli. Ai genitori che si collegavano al sito veniva chiesta una nuova registrazione, l’invio di copia del documento per mandare il link di registrazione e poter accedere al servizio ma nulla di tutto questo è mai avvenuto.
Sempre nel 2012 è stata defalcata allo stesso gruppo la somma relativa a imbustamento e spedizione dei bollettini affidando tale servizio alla Mercurio service
A maggio del 2013 “considerato il particolare momento che interessa l’ufficio pubblica istruzione” legato alla “apertura delle nuove iscrizioni” è stato affidato alla stessa Mercurio service il servizio di “data entry” per l’inserimento dei dati degli istituti I e IV e per l’inserimento “dei dati riferiti ai nuovi iscritti” sia per le mense che per i trasporti. Detto lavoro doveva essere svolto da giugno a settembre per 12.500 euro più Iva
A ottobre del 2013 ancora “considerato il particolare momento che interessa l’ufficio pubblica istruzione” (è così o si è semplicemente fatto copia e incolla?) viene esteso, sulla base di un preventivo acquisito due giorni prima, l’affidamento di maggio impegnando 13.125 euro più iva per il periodo ottobre -dicembre. Con un costo mensile passato da 3.125 euro più iva al mese a 4.375 più Iva. A questi vanno aggiunti 7.000 euro, sempre alla Mercurio, per portare tutto sul “cassetto tributario” già in uso al Comune.
Morale: più di 90.000 euro nel corso degli anni, tutti censiti e paganti (e questo è un grande successo, non c’è dubbio) ma dal punto di vista pratico degli utenti si è andati indietro anziché avanti. Senza contare che nessuno dice se, una volta fatta l’anagrafe e ottenuto l’elenco, sia necessario semplicemente aggiornarlo con i nuovi iscritti e i trasferimenti o vada rifatto – viste le continue informatizzazioni – tutto daccapo ogni anno…
Chi ci illumina?
Ps, nella nuova home page, in basso, c’è “storico siti web” con i relativi link: si entra in quello “istruzione” (nella foto) ma se si clicca su “mense scolastiche” non ci si riesce a collegare….