Le ringhiere delle scuole di via Ambrosini vengono dipinte dopo decenni di abbandono. I giardini ripuliti in gran fretta. Le palestre – interdette per infiltrazioni d’acqua – possono aspettare.
Roger Waters, per il quale i lavori sono freneticamente in corso, martedì non le vedrà. Speriamo torni presto o lo segua a breve qualche altro nome illustre. Magari si troverà il modo di accelerare altri lavori. Di certo Waters non leggerà il verbale del consiglio odierno che gli ha formalmente conferito la cittadinanza. Meglio così. Non saprà mai quale dibattito c’è stato e quanto tempo è servito per redigere quell’atto. Tanto meno verrà a conoscenza del dibattito successivo, quello sulle interrogazioni, che nonostante l’appello di Gianfranco Tontini e un sostanziale accordo si poteva e doveva evitare. L’opposizione, pur affrontando questioni di rilievo che vedremo tra breve, aveva l’occasione di dire: “Bene, niente interrogazioni ma siamo auto convocati, tutti, domani mattina”. O lunedì. Non sarebbe cambiato nulla e il verbale del consiglio comunale sulla cittadinanza onoraria a Roger Waters non avrebbe conosciuto i termini di truffa, il possibile ricorso ai carabinieri e quant’altro. Letto l’appello dei lavoratori della Clinica dei Pini che sollecitano gli amministratori a partecipare alla loro lotta e atteso che Giuseppe Ranucci è in Forza Italia ma resta -per ora – all’opposizione, è stato Andrea Mingiacchi a iniziare. Chiedendo “lumi” sul bando e il capitolato delle mense scolastiche e sollevando questioni che meritano di essere approfondite. Un consigliere comunale – pur trattandosi di atti che spettano ai dirigenti – ha il diritto/dovere di intervenire. Se ad esempio sono ben 20 i punti da affidare alle ditte sui quali c’è la discrezione della commissione in base ai progetti presentati – che saranno decisivi nell’assegnazione della gara – chiedere di approfondire quali sono i criteri non è male. Né sapere sulla base di quale calcolo si arriva a un fatturato richiesto per le partecipanti di oltre 8 milioni quando sarebbero 5 e spicci secondo i conteggi del Pd. Parliamo di mense e pasti dei bambini, ricordiamolo, per questo il sindaco che si è tanto infervorato perché non sono cose che competono al Consiglio avrebbe fatto meglio a dire che è giusto approfondire e punto. Se poi sente il bisogno di sottolineare a più riprese che lui sa perché si fanno certe richieste e non vede tanta attenzione per il resto ebbene ce lo dica. Alla richiesta di chiarimenti avanzata da Mingiacchi s’è unito il capogruppo di Forza Italia ovvero del maggior gruppo di maggioranza, Marco Maranesi, ha chiesto lumi anche Eugenio Ruggiero del centro-destra di opposizione, Ivano Bernardone del Pd ha ricordato che in consiglio si discute e si chiede…
A tutti è sfuggito un precedente: la gara attuale fu assegnata alla Serenissima grazie ai 10 punti – discrezionali – sull’informatizzazione del servizio. Ottenne il massimo, la ditta di Vicenza, salvo vedersi sgravare di parte dell’informatizzazione appena vinto l’appalto…
E giova ricordare – l’ha fatto Bernardone – che ci sono due indagini (finite nel dimenticatoio, purtroppo) su quella vicenda, dopo che un consigliere allora di maggioranza denunciò una tangente da 250.000 euro.
Tema importante, non c’è dubbio, ma fortuna che Waters non leggerà il verbale…
Ancora più seria la denuncia di Danilo Fontana che riprendendo il verbale dell’ultimo consiglio comunale ha sottolineato la sua segnalazione su difformità nel peso dei rifiuti tra quando partono da Anzio e quando arrivano alla Rida ambiente. Il sindaco, rispondendo in quella seduta, ha detto che “è certo” e che c’è “una differenza di 20 quintali”. Oggi ha corretto il tiro e detto che ha dato mandato di verificare, Fontana ha chiesto perché non ha sporto denuncia di fronte a una truffa. Ecco, qui Waters potrebbe rivedere la seduta in streaming perché appena si è parlato di truffa il segretario comunale è sceso dal suo posto ed è andato a parlottare con il carabiniere in servizio nell’aula. Una breve conversazione, poi il segretario-consigliore si è avvicinato al sindaco e questi ha detto “qui ci sono i carabinieri, hanno sentito, procedano pure”. Fontana a quel punto ha ribadito: “Dai carabinieri ci vado io” e così ha fatto. Ecco, questo siparietto – Waters ci perdonerà – merita di essere rivisto. Da sottolineare la denuncia dello stesso Fontana che ad agosto ha chiesto – senza mai ottenerli, alla faccia della trasparenza – documenti di trasporto e libretti dei mezzi. “Mi è stato risposto che così blocco gli uffici”. I quali nel frattempo stanno facendo le verifiche chieste dal sindaco. Ok, ma se il peso è maggiore chi sta pagando? I cittadini, tranquilli…
Caro Waters, benvenuto ad Anzio insomma. La cosa certa è che martedì almeno la sala sarà “blindata” così non sarà permesso a illustri sconosciuti di entrare nell’emiciclo come niente fosse, salutare consiglieri e assessori, nell’indifferenza di chi è deputato a controllare…
Nella stessa sala, purtroppo, lo apprendiamo da un comunicato stampa, l’1 marzo il fascista Stefano Delle Chiaie presenterà un suo libro. Chi l’ha concessa e perché a questo punto è un dettaglio. La cosa si commenta da sola, inutile dare a Waters la cittadinanza per il suo impegno pacifista e tutto quello che sappiamo e poi concedere la sede istituzionale del Comune per un’iniziativa assolutamente lecita ma altrettanto fuori luogo per ciò che Delle Chiaie ha rappresentato nel nostro Paese.